Il cellulare rende più stupidi?

EFFETTI INDESIDERATI PER CHI PARLA TROPPO AL TELEFONO

del dottor Giorgio Rossi

unknownUn’ ulteriore ricerca, questa volta condotta dall’Università del Texas a Austin, acccusa i cellulare di avere effetti indesiderati quando sono tenuti a portata di mano, in quanto riducono la concentrazione e abbassano il livello delle performance cognitive, in altre parole, un po’ brutalmente, rendono più stupidi.

Secondo gli scienziati, la sola vicinanza dello smartphone riduce le abilità cognitive del proprietario e lo fa sempre, quando è spento, acceso, silenziato, in modalità aereo, ecc.

Lo dimostra l’esperimento condotto da Adrian Ward, a capo dello studio, su 800 persone che usano quotidianamente il cellulare .

A tutti loro è stato chiesto di sedersi di fronte a un computer e di cimentarsi in una serie di test che richiedevano un’elevata concentrazione per essere superati brillantemente.

In questo modo i ricercatori sono riusciti a misurare la capacità del cervello di trattare ed elaborare i dati forniti.

Prima di iniziare i partecipanti hanno ricevuto istruzioni precise su dove posizionare il cellulare: alcuni dovevano tenerlo sul tavolo con lo schermo rivolto verso il basso, altri in tasca o in borsa, altri ancora in una stanza diversa.

 

Questi ultimi hanno ottenuto i punteggi più alti, seguiti da chi aveva messo il telefono in tasca o in borsa. In fondo alla classifica, i proprietari di cellulari che non se ne erano allontanati durante l’esperimento.

 

Esiste una corrispondenza inversa, affermano i ricercatori, tra la vicinanza dello smartphone e le performance intellettive: aumenta la prima, diminuiscono le seconde.

 

Con un altro esperimento i ricercatori del Texas hanno voluto valutare quanto incidesse la dipendenza da smartphone sui risultati dei test.

 

Ogni partecipante ha consegnato un’autovalutazione della propria dipendenza.

Ancona una volta tutto il gruppo è stato sottoposto ai test al computer e ancora una volta c’è stato chi ha potuto tenere con sé il telefonino, questa volta con lo schermo visibile, e chi è stato invitato a metterlo altrove.

I ricercatori hanno osservato che i partecipanti con un alto grado di dipendenza avevano ottenuto punteggi più bassi rispetto agli altri. Ma ciò accadeva solo quando i cellulari erano rimasti nei paraggi, sul tavolo o in tasca o nella borsa.

Non cambiava nulla invece se i telefonini fossero accesi o spenti, a faccia in su o in giù.

La concentrazione persa non dipende infatti dai messaggi o dalle notifiche che arrivano, ma è una questione di istinti repressi.

Tenere il cellulare a vista, raggiungibile allungando una mano è sufficiente per compromettere la nostra intelligenza, perché una parte del cervello è impegnata a sforzarsi di non prenderlo e di non usarlo.

“La mente non pensa in modo conscio allo smartphone– dice Ward- ma proprio questo processo che ci impone di non pensare a qualcosa utilizza una parte delle nostre risorse cognitive limitate”.

Quindi lontano dal occhi, lontano dal cervello; meglio tenerlo in un’altra stanza, è il consiglio dei ricercatori dell’Università del Texas a Austin.

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