I Maoisti garantiscono che non maltratteranno i due italiani sequestrati

NEW DELI 18 MARZO ’12 – Dopo che ieri la Farnesina aveva confermato la notizia che 2 italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, erano stati sequestrati in India nello stato di Orissa dai ribelli maoisti, è di oggi la notizia che gli altri due uomini (entrambi indiani) fatti prigionieri, dopo essere stati liberati già ieri, hanno fatto sapere che i ribelli non hanno fatto ne’ hanno intenzione di far del male ai due connazionali: così scrivono stamani i giornali indiani dopo aver intervistato Santosh Moharana e Kartik Parida.

Intanto il nostro Ministero degli Esteri, ha avviato fin da subito le trattative sia con il Governo centrale che con le Autorità locali per la liberazione immediata dei due. Il nostro ambasciatore in India, Giacomo Sanfelice, si sta dando un gran da fare, ma le cose si sono complicate dopo il comunicato radio del leader dei maoisti Sabyasachi Panda, che dopo aver rivendicato il sequestro, ha intimato alle autorità di sospendere entro la serata di oggi le trattative ufficiali, avviando invece un dialogo con le forze ribelli che detengono i due, fatti prigionieri perché colti nel mentre scattavano ‘riprovevoli fotografie’ a donne indiane che facevano il bagno in un fiume.

In particolare Panda, che all’interno del gruppo è comunque ritenuto un moderato, ha richiesto che si tratti sulle 13 richieste che già a febbraio 2011, il gruppo di ribelli aveva avanzato al Governo. Fra le varie istanze è prevista anche la liberazione di numerosi prigionieri politici.

Il Governo di Orissa, attraverso il premier Naveen Patnaik, ha fatto sapere di essere pronto al dialogo con i ribelli se questi consegneranno immediatamente i due italiani illesi. I ribelli da parte loro hanno detto che ritengono le Autorità responsabili se le loro richieste non saranno accolte prima della scadenza dell’ultimatum: di fatto è la prima volta che i maoisti sequestrano due stranieri per usarli da contropartita alle loro rivendicazioni e secondo alcuni, alla base dei rapimenti ci sarebbe una faida interna allo stesso gruppo di rivoltosi.

Paolo Bonsusco è di Condove ( To ) e gestisce un’agenzia di viaggi con sede in India specializzata in tour alla scoperta delle tribù locali e delle loro tradizioni, mentre Claudio Colangelo, 61 anni, è un turista romano. E’ disperato il padre di Bonsusco, che ha appreso la notizia al telegiornale ed ha subito ha pensato che potesse trattarsi di suo figlio.

Mentre proseguono incessantemente le trattative per liberare i due, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

A.D.

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