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Gran Bretagna: inferno in autostrada 7 morti, 51 feriti e 34 mezzi in fiamme

Posted by on nov 6th, 2011 and filed under Estero. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 NOVEMBRE ’11 – Spaventoso incidente stradale l’altra sera verso le 20 a Tauton, nel Somerset, lungo l’autostrada M5 che collega Londra con il sud-est dell’Inghilterra. Il più drammatico maxi-tamponamento nella storia della Gran Bretagna. Il bilancio è terrificante: 34 veicoli tra auto e tir in fiamme, sette i morti, 51 feriti gravi ora ricoverati in ospedale con gravissime lesioni interne, ustioni su tutto il corpo, ferite e uno choc che si porteranno dietro per tutta la vita. Lo choc di chi sopravvive all’inferno, di chi esce vivo per miracolo da un’apocalisse in cui altri hanno perso la vita. A provocare il maxi-tamponamento lungo la M5, una serie di drammatiche concause che hanno innescato la tragedia. Il buio già calato sulla lingua d’asfalto, il maltempo e la nebbia che a banchi impediva la visibilità. Ma anche il denso fumo nerastro dei falò e dei fuochi d’artificio della festa popolare di “Guy Fawkes”, che si celebra proprio in questo periodo, e che unito alla nebbia ha creato un muro impedendo la visibilità dei mezzi che si trovavano a transitare lungo l’autostrada. Testimoni hanno riferito dei mezzi letteralmente ingoiati dal fumo nero, poi le fiamme dell’esplosione che hanno incenerito delle auto. Un inferno. Alcuni automobilisti che per primi sono riusciti a uscire dalle macchine incidentate sono eroicamente corsi a estrarre altre persone intrappolate nelle lamiere, scene di autentico eroismo che supera il senso civico. Senza questi coraggiosi automobilisti, il bilancio delle vittime sarebbe stato ancora più grave. Due tir con autoarticolati – che trasportavano sostanze altamente infiammabili – nell’urto tra loro hanno provocato un violento incendio e una deflagrazione in cui sono rimasti coinvolti altri 32 mezzi tra auto e camion. Un’autentica carneficina. Il Ministro dei trasporti inglese ha portato il cordoglio di tutta la Gran Bretagna ai familiari delle vittime e ringraziato i soccorritori. Ora mentre sull’autostrada M5 si piantano croci bianche e mazzi di fiori, le autorità devono accertare le responsabilità di questa immane tragedia.

TALITA FREZZI

D: Secondo il nostro ordinamento, il responsabile di un sinistro con vittime può essere solo indagato per omicidio colposo? O incorre in altri reati?

R: Tendenzialmente sì, in genere il Pubblico ministero apre un fascicolo quando c’è un incidente con un morto, salvo poi archiviare subito se si capisce in maniera chiara che non vi sono responsabilità delle altre persone coinvolte nell’incidente. In genere viene chiesta una consulenza tecnica. L’omicidio colposo si ha quando si cagiona la morte di una persona per colpa (cioè evento non voluto, ma verificatosi a causa di imprudenza, imperizia, negligenza o inosservanza di leggi), ed è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Quando viene compiuto con violazione delle norme sulla circolazione stradale la pena va da 2 a 7 anni. Si dibatte spesso se il reato, compiuto da soggetto che vada ad altissima velocità, debba essere inquadrato come omicidio colposo o volontario, seppure nella forma del dolo eventuale. Il “dolo eventuale” è una forma di imputazione del reato consistente nell’aver agito rappresentandosi la concreta possibilità di realizzazione del fatto di reato e accettando il rischio del verificarsi dello stesso. Sottile è la distinzione con la c.d. “colpa cosciente” o “con previsione” (che è una aggravante comune che comporta un aumento fino ad un terzo della pena prevista per ipotesi di reato colposo semplice) è una forma della colpa che consiste nell’aver agito con rappresentazione della mera possibilità di realizzazione del fatto di reato senza però accettazione del rischio ossia con convinzione che il fatto medesimo non si sarebbe verificato.
Potrebbe, poi, configurarsi il reato di omissione di soccorso a seguito di incidente stradale, previsto dal Codice della strada all’art. 189. La pena è della reclusione da 6 mesi a 3 anni. Viene punito il semplice non fermarsi a seguito di incidente stradale con danno alle persone. Se le persone sono ferite la pena è della reclusione da 1 a 6 anni.

D: Nei casi di incidente mortale quando il magistrato dispone un esame autoptico?

R: Quando ci sono delle possibili responsabilità penali di altri da accertare e quando bisogna analizzare con certezza la causa della morte, ad esempio per capire se il soggetto ha avuto un malore prima dell’incidente o è morto a seguito dell’incidente stesso.

D: Nella ricerca delle eventuali responsabilità di legge, potrebbe venire contestato qualcosa agli organizzatori della festa popolare di “Guy Fawkes”, i cui fuochi d’artificio e falò hanno contribuito a rendere impossibile la visibilità lungo l’autostrada?

R: Beh, certamente sì, se si dimostrerà che il fumo causato dai fuochi abbia avuto un ruolo di causa o di concausa nell’evento, potrà essere imputato loro il reato a titolo di omicidio colposo o di concorso colposo.

D: Chi risarcirà i familiari delle vittime?

R: Dipende se si accerterà che l’incidente è stato causato da un errore di guida di qualcuno che l’ha innescato, o da carenze di manutenzione del tratto autostradale o da più cause insieme tra cui, come detto, anche i fuochi di artificio.

D: I familiari potrebbero costituirsi parte civile nei confronti della società britannica che gestisce l’autostrada M5?

R: Come detto sopra, la costituzione di parte civile potrà avvenire nei confronti di tutti quei soggetto che saranno individuati come responsabili in concorso a titolo di colpa nella causazione dell’incidente mortale. A mio parere è piuttosto dura invocare una responsabilità dell’ente gestore della strada che vada oltre i meri profili civilistici.

AVV.TOMMASO ROSSI

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