Gli Stupefacenti e l’uomo nei secoli: 10^ puntata: La nascita delle droghe dell’eta’ moderna.

I PARTE – GLI INALANTI E I BARBITURICI.
La diffusione di queste droghe inizia verso la metà del 1800, con il cloroformio e l’etere, scoperti rispettivamente nel 1831 da Souberain e nel 1864 da Morton. Consumati dagli strati più bassi della popolazione, spesso in aggiunta alla birra, e dall’alta società decadente, come droga ludica da inalare. Tra tutti ricordiamo il celebre scrittore Guy De Maupassant, come l’eteromane più creativo. Diffusissimi soprattutto nel secolo successivo fra le sottoculture giovanili di strada: dai Bluson Noir degli anni Cinquanta ai Darks, dagli Skinhead ai Punk degli anni Settanta e Ottanta.

Un kit per l'inalazione di etere, diffusissimo nel 1800

I barbiturici sono prodotti sintetici ottenuti a partire dall’acido barbiturico, usati per fini terapeutici in quanto agiscono con effetti ipnotici, sedativi ed anestetici sul sistema nervoso centrale e inoltre utilizzati come farmaco contro l’epilessia. Furono scoperti nella seconda metà del 1800 e si diffusero nella seconda metà del Novecento, in particolar modo il “Fenobarbitolo”. Nietzsche arrivò ad essere dipendente da “Cloral”; Mehring e Fisher, scopritori del “Veronal”, il primo barbiturico a essere commercializzato, moriranno di overdose del loro prodotto dopo anni di dipendenza. Marylin Monroe fu forse la più celebre dipendente da barbiturici tanto che morì proprio a causa di un letale mix di alcol e barbiturici. 

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