“Gli ho divorato cuore e cervello”, i cannibali che sconvolgono Baltimora e Miami

Alexander Kinya, il cannibale reo confesso

BALTIMORA, 1 GIUGNO ’12 – Ha confessato un orrendo omicidio e tutto il resto. Il resto è ancora peggio, se possibile, dell’omicidio stesso. Dopo aver ucciso il suo compagno di stanza, ne ha divorato il cuore e il cervello.
Ora questo cannibale di 21 anni è in prigione, accusato di omicidio. E’ successo nel Maryland, a pochi giorni dall’altro eclatante caso di cannibalismo registrato a Miami. Alexander Kinyua, 21 anni, americano, studente alla Morgan State University di Baltimora, è stato arrestato martedì, dopo la macabra scoperta fatta dal fratello nella sua abitazione. Nella casa di suo fratello, ad Harford Country, c’erano testa e mani di un uomo. Da lì l’allarme alle forze dell’ordine, che martedì hanno arrestato lo studente. Solo ieri sera, il giovane messo sotto torchio in un lungo interrogatorio della polizia canadese, ha confessato l’omicidio di Kujoe Bonsafo Agyei-Kodie, 37 anni, compagno di stanza, sparito da venerdì della scorsa settimana. Kinyua è stato arrestato per il reato di omicidio.
Il cannibale di Miami.
Quello accaduto nel Maryland è un episodio terribile, che avviene dopo pochi giorni da un altro scioccante caso di cannibalismo: un uomo nudo, era stato ucciso dalla polizia mentre divorava il volto di un senza tetto. Secondo gli inquirenti, il delitto potrebbe essere dovuto in seguito ad un nuovo tipo di droga sintetica che l’uomo avrebbe consumato.

TALITA FREZZI

D: Quali reati potrebbero essere contestati ad Alexander Kinya?

R: Ragionando in base al nostro codice penale, potrebbero essergli contestati i reati di omicidio volontario premeditato aggravato dalla crudeltà e dall’aver adoperato sevizie nei confronti della vittima e quello di vilipendio di cadavere dato lo smembramento compiuto sul corpo.

D: La legislazione italiana come affronta il fenomeno del cannibalismo?
R:
Non esiste nella nostra legislazione una figura di reato autonoma.

AVV.TOMMASO ROSSI

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