Gli hacker di Anonymous bloccano il sito dei Carabinieri e del Ministero dell’Interno

ROMA, 3 APRILE ’12- Gli hacker che si riconoscono nella siglia Anonymous sono riusciti a vincere un’altra battaglia della loro personalissima guerra contro le istituzioni e il sistema.
Da qualche minuto i siti del Ministero dell’Interno (www.interno.it) e dei Carabinieri (www.carabinieri.it), sono inaccessibili, bloccati. I ribelli della rete, gli hacker internazionali di Anonymous che vengono identificati grazie alle maschere del film “V come Vendetta”, stanno mettendo sotto pressione moltissimi siti, in Italia come all’estero negli ultimi mesi. Anche il sito del Vaticano era stato varcato qualche giorno fa.
Sulla pagina FB riferibile ai seguaci del gruppo  http://www.facebook.com/?ref=home#!/operation.payback.ita, esattamente 59 minuti fa, è stata data la notizia.

Operation Payback ITA  59 minuti fa - Just4Lulz!TANGO DOWN interno.it & carabinieri.it Take back your Snitch! #anonops #YouCannotArrestAnIdea #freeanons #OpItaly

Al momento fervono i tentativi di ripristinare le pagine, finora senza successo. La sicurezza nazionale si scopre in questi casi più esposta di quanto si possa pensare.
Ma che reati compiono gli hacker per il sistema italiano?
Le intrusioni informatiche configurano il reato di Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, previsto dall’art. 615-ter c.p. E’ sanzionata con la pena della reclusione fino a tre anni la condotta di chiunque abusivamente (dunque senza averne titolo) si introduca in un sistema informatico protetto da misure di sicurezza (per l’ultima giurisprudenza della Cassazione, non servono particolari misure di protezione e criptazione, ma una semplice password o addirittura misure anche organizzative legate all’utilizzo dei computer da parte di determinate persone). Sono previste diverse ipotesi aggravate, tra cui, quella che riguarderebbe un caso del genere, l’ipotesi prevista dal terzo comma: laddove i fatti riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all’ordine pubblico o alla sicrezza o sanità pubblica o alla protezione civile o comuqnue di interesse pubblico, la pena è di molto aumentata.

AVV.TOMMASO ROSSI

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