Gli effetti sull’uomo dell’uso delle armi chimiche

I DATI DELL’OMS SULL’USO DI ARMI CHIMICHE DURANTE I BOMBARDAMENTI IN SIRIA

del dottor Giorgio Rossi

unknownIn questi giorni il terribile problema delle armi chimiche è tornato d’attualità dopo il loro presunto utilizzo nella città di Douma nella zona orientale di Ghouta, regione della Siria, con profondo sconcerto del mondo intero di fronte alle immagini di adulti e bambini morti o fortemente sofferenti per gravi problemi fisici.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è profondamente allarmata dalle notizie sul sospetto uso di sostanze chimiche tossiche e, citando fonti come “ Health Clister”, parla di 550 persone che durante il bombardamento di Douma sono ricorse alle strutture sanitarie per segni e sintomi coerenti con la presenza di sostanze chimiche tossiche.

 

In particolare, segni di grave irritazione delle mucose, insufficienza respiratoria e danni al sistema nervoso centrale come dimostrato dalle immagini dei bambini in preda alle convulsioni, con la schiuma alla bocca, e delle famiglie morte soffocate nelle loro case. Per gli esperti il quadro lascerebbe pochi dubbi.

 

Oltre 70 persone rifugiate negli scantinati sono morte, di queste 43 correlate a sintomi compatibili con l’esposizione a sostanze chimiche altamente tossiche. Anche due strutture sanitarie sono state colpite da questi attacchi.

 

L’OMS ricorda, alle parti in conflitto, il loro obbligo di astenersi dall’attaccare strutture e personale medico secondo la Risoluzione 2286 (2016) del Consiglio di Sicurezza.

 

Qualsiasi utilizzo di armi chimiche per causare danni è illegale ai sensi del diritto internazionale. Le norme globali contro le armi chimiche riflettono una particolare ripugnanza per il loro danno sproporzionato che colpisce i più anziani, i più infermi e i più giovani.

 

Il direttore generale dell’OMS per la preparazione e la risposta alle emergenze, Peter Salama, dichiara che “ dovremmo essere tutti indignati per questi orribili rapporti e immagini da Douma.

L’OMS chiede l’accesso immediato e senza ostacoli per fornire assistenza alle persone colpite, per valutare gli impatti sulla salute e fornire una risposta globale alla salute pubblica.”

 

L’OMS e i suoi partner si dicono “ pronti a fornire maggiore assistenza nelle aree della Ghouta orientale appena l’accesso sarà garantito” pur continuando a fornire cure per i traumi, medicinali, forniture mediche e dispositivi di protezione individuale, supporto per la salute mentale, consultazioni mediche e servizi integrati di salute riproduttiva, assistenza prenatale e ostetrica, le vaccinazioni e supporto per la sorveglianza della malattia.

 

Ma cosa sono e come agiscono le armi chimiche e quali sono i danni sugli esseri viventi ???

 

Per armi chimiche si intende l’utilizzo a scopo bellico e/o terroristico di sostanze chimiche che possiedono la capacità di determinare effetti dannosi, anche mortali, per la salute umana, per gli animali, per le piante e di danneggiare generi commestibili sino a renderli inutilizzabili.

 

Le caratteristiche ideali di una sostanza chimica per l’impiego suddetto sono essenzialmente le seguenti :

 

  • la capacità di produrre effetti sanitari rilevanti in tempi brevi e con l’impiego di quantità minime;
  • la disponibilità per l’assorbimento attraverso più vie (inalazione,ingestione,assorbimento cutaneo);
  • la difficoltà ad essere identificata dalle persone aggredite;
  • la scarsa disponibilità di efficaci dispositivi individuali di protezione e di sistemi di bonifica.

 

I sotto elecati indicatori epidemiologici correlati con l’impiego di armi chimiche permettono di riconoscere l’evento con sufficiente certezza consentendo di orientare e rendere più efficaci i successivi interventi sanitari:

 

  • numerose persone coinvolte con sintomi simili;
  • richiesta simultanea di assistenza;
  • provenienza dalla stessa zona;
  • quadro sintomatologico in genere evidente;
  • presenza di animali morti o agonizzanti;
  • diminuzione o scomparsa di insetti.

 

Le armi chimiche vengono classificate in base agli effetti sanitari :

 

  • nervini (sarin, sobam, tabun, VX);
  • vescicanti (iprite,lewisite,oxime);
  • pneumotossici soffocanti (fosgene, cloropicrina);
  • aggressivi enzimatici (acido cianidrico,cloruro di cianogeno);
  • irritanti (lacrimogeni starnutatori);
  • psicotropi incapacitanti (BZ, LSD).

 

Per i nervini il quadro clinico è caratterizzato da: miosi, salivazione, sudorazione, bronco-costrizione, dolori addominali, vomito, diarrea, cefalea , agitazione, confusione, convulsioni fino al coma.

 

I vescicanti sono caratterizzati dalla capacità di produrre estese vesciche della cute e forte irritazione delle vie bronchiali con cui vengono in contatto.

 

I pneumotossici soffocanti hanno come organo bersaglio l’apparato respiratorio e provocano tosse, afonia, oppressione toracica, dispnea fino all’insufficienza respiratoria che conduce a morte entro 24 ore.

 

Gli aggressivi enzimatici possono colpire diversi organi ed apparati ( cardiovascolare,polmone,sistema nervoso centrale, endocrino, metabolico) e gli effetti variano a secondo la dose. Nel caso di dosi elevate, oltre a sintomi irritativi agli occhi e alle prime vie aeree, compare tachipnea rapidamente seguita da apnea e arresto cardiaco.

 

Tra gli irritanti sono compresi i lacrimogeni e gli starnutatori ovvero sostanze impiegate nel controllo di sommosse e rivolte per la loro capacità di provocare un quadro sintomatico di rapida insorgenza che regredisce dopo 15-30 minuti.

 

Gli psicotropi incapacitanti sono dei neurostimolanti che determinano la totale disorganizzazione di militari ben addestrati con una sintomatologia caratterizzata da tachicardia, sudorazione, eccitazione psichica, distrazione, fuga delle idee, allucinazioni ottiche e acustiche.

 

Oltre agli effetti sanitari descritti bisogna considerare anche i possibili effetti psicologici sulla popolazione determinati dalla paura circa il possibile impiego di armi chimiche, come la comparsa di apprensione, ansia e, in taluni casi di panico, che costringono molto spesso le persone a modificare abitudine e comportamenti.

 

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