Gli «zingari» nell’albergo del Genoa: nuovi indizi su Lazio-Genoa. In arresto anche Mario Cassano


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CREMONA, 4 FEBBRAIO ’12 – La partita di calcio dello scorso 14 maggio tra Lazio e Genoa finiva 4-2, un risultato che sembrerebbe essere stato già concordato, tanto che il match è tra quelli che la Procura di Cremona considera “truccato”. A dare man forte a questa convinzione c’è la testimonianza dell’ex calciatore del Piacenza, Carlo Gervasoni, confermata dall’esame delle celle telefoniche degli slavi che li collocherebbe presso l’albergo del Genova dopo la partita. Gervasoni, infatti, avrebbe confessato di aver appreso da uno degli “zingari”, Almir Gegic, che gli scommettitori avevano puntato sull’over, cioè che la partita sarebbe finita con tre o più gol segnati. E sempre grazie all’individuazione delle celle telefoniche sarebbe emerso che gli slavi sarebbero stati anche nei pressi del ritiro della Lazio, a Fornello, qualche ora prima dell’incontro. Al momento queste informazioni non vengono considerate al pari di una conferma dei sospetti ma certo sono un contributo importante al proseguo delle indagini poiché vanno a stabilire l’effettivo incontro tra gli “zingari” e i calciatori del Genova. Elementi importanti che emergono da un’informativa della polizia depositata in tribunale che dovrà esprimersi sulla libertà di Alessandro Zamperini, il calciatore considerato il legame tra gli slavi e il calcio italiano. Intanto dall’Ungheria è in arrivo la rogatoria del calciatore Gabor Horvath che avrebbe confessato di conoscere il risultato tra Lazio e Lecce seppure si trovasse lontano dall’Italia, e che potrebbe portare ulteriori dettagli all’inchiesta. Nel contempo la Figc ha confermato qualche giorno fa, la penalità di 6 punti nei confronti della Cremonese seppure avesse denunciato che i suoi giocatori erano stati avvelenati con del sonnifero.

E sempre nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse sono stati arrestati il portiere del Piacenza Mario Cassano e l’infermiere Angelo Iacovelli, vicino agli ambienti del Bari. Si tratterebbe delle terza fase dell’indagine “Last Bet” che ha già portato all’arresto di Crisiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, e dei calciatori Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Luigi Sartor, Vincenzo Sommese, Marco Micolucci e Filippo Carobbio. Iacovelli e Cassano sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Sono quattro le partite sotto esame Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari, ma sembrerebbe che i due facciano parte dell’organizzazione che manipolava le partite non solo nel campionato italiano ma anche all’estero, agendo come referenti del gruppo capeggiato da Eng Tan Seet, il cittadino cinesedetto “Dan”.

ELEONORA DOTTORI

D: Che cos’è una rogatoria?

R: La rogatoria internazionale è uno strumento di indagine che permette di eseguire atti processuali, necessari per un processo pendente, in un luogo che si trova fuori della competenza territoriale o giurisdizione affinché questi vengano compiuti dalla competente autorità straniera e poi acquisiti dall’autorità Giudiziaria dello Stato che procede.

D: Associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Di che si tratta?

R: L’associazione a delinquere, prevista dall’art. 416 c.p., si realizza quando e per il fatto che tre o più persone si riuniscono allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti. Il reato sussiste al momento stesso in cui l’associazione è costituita senza che sia richiesto l’inizio dell’attività delittuosa. E’ necessario che sussista una minima organizzazione che permetta di realizzare il programma criminoso progettato.

La truffa è un reato contro il patrimonio, che punisce chi con artifici e raggiri induce qualcuno in errore procurandosi un ingiusto guadagno. La frode sportiva invece tutela la regolarità delle competizioni sportive. La regolamentazione del reato di “frode in competizioni sportive” fu introdotta con legge n.401/1989. Il reato si configura nell’ipotesi in cui, qualunque soggetto collegato ad una società e capace di determinarne il comportamento, si faccia carico di turbare il regolare svolgimento di una competizione sportiva, al fine di conseguire un vantaggio. L’art. 1, L. n. 401/1989 testualmente recita : Chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dall’Unione italiana per l’incremento delle razze equine (UNIRE) o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo, è punito con la reclusione da un mese ad un anno e con la multa da lire cinquecentomila a lire due milioni. Nei casi di lieve entità si applica la sola pena della multa. Le stesse pene si applicano al partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio, o ne accoglie la promessa.Se il risultato della competizione è influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati, i fatti di cui ai commi 1 e 2 sono puniti con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni.

D: In questi casi oltre alla giustizia ordinaria, interviene anche la giustizia sportiva per chi fa parte di queste organizzazioni criminali?

R: In questi casi la giustizia sportiva, con i propri organi, procede in modo parallelo a quella ordinaria (richiedendo anche copia degli atti inerenti l’azione penale) riguardando essa l’appartenenza di una società e di un singolo affiliato a una federazione (es. FIGC) e l’accettazione delle norme e dei provvedimenti emanati da essa.Il sistema di giustizia interno alle Federazioni e sopratutto interno alla FIGC ed il rapporto tra la giustizia sportiva e quella ordinaria, compresi i settori di giurisdizione esclusiva , sono stati regolati dalla legge n. 280/2003 e successive modifiche.

AVV.TOMMASO ROSSI

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