Giovane pestato a Trastevere, ferito gravemente è in prognosi riservata

ROMA, 23 DICEMBRE ’11 – Dai primi accertamenti fatti sembra che la causa della lite, da cui poi è scaturito il ferimento di due giovani la scorsa notte nel rione Trastevere, sia una banale lite per futili motivi scoppiata fuori da un locale in vicolo Bologna. Coinvolti due giovani romani di 25 e 30 anni: il primo è rimasto ferito gravemente riportando ha una frattura alla base cranica oltre ad altre lesioni e si trova ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I, ma non è in pericolo di vita. Il suo amico, che si trova invece al Fatebenefratelli, ne avrà per una settimana avendo anche lui riportato un lieve trauma cranico.La colluttazione è scoppiata intorno alle 4 e poco dopo è stato allertato il 118 che è intervenuto sul posto insieme ad una volante della Polizia.
Gli investigatori stanno cercando di risalire agli aggressori che dopo il pestaggio si sono dileguati nella notte romana, lasciando i due stramazzanti a terra.
Purtroppo negli ultimi mesi la capitale è spesso balzata alla cronaca per vere e proprie esplosioni di violenza urbana anche in quartieri centralissimi come Trastevere.

 A.D.

D: Quale è la pena per il reato di lesioni personali? Quando una lesione può essere qualificata grave piuttosto che gravissima?

R: La pena prevista è quella della reclusione da 3 mesi a 3 anni. Ma esistono anche ipotesi aggravate ossia quando la lesione è grave (reclusione da 3 a 7 anni) o gravissima (reclusione da 6 a 12 anni). Il nostro codice penale definisce grave una lesione se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa oppure una malattia o una incapacità di svolgere le ordinarie occupazioni per un tempo superiore a 40 giorni; se il fatto causa l’indebolimento permanente di un senso o di un organo. La lesione invece è qualificata gravissima (reclusione da 6 a 12 anni) se dal fatto deriva una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un senso, la perdita di un arto o una mutilazione che renda l’arto inservibile ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare o una permanente e grave difficoltà della favella (capacità di parlare). E’ gravissima altresì la lesione che causa la deformazione o lo sfregio permanente del viso.

D: Quando può parlarsi di rissa e come è punita?

R: E’ l’art. 588 del codice penale a punire chi partecipa a una rissa con la multa fino a euro 309.Se nella rissa qualcuno rimane ucciso o riporta lesione personale, la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa, è della reclusione da 3 mesi a 5 anni. La stessa pena si applica se l’uccisione o la lesione personale avviene immediatamente dopo la rissa e in conseguenza di essa. Si tratta inoltre di reato procedibile d’ufficio di competenza del Tribunale monocratico.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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