Giornata della memoria delle vittime del terrorismo, l’Italia si ferma in raccoglimento

ROMA, 9 MAGGIO ’12 – Oggi il mondo si ferma. Un minuto di raccoglimento per non dimenticare le vittime del terrorismo, il sangue sparso invano, la paura, l’odio.
9 maggio 1978. In Via Caetani a Roma viene ritrovato dentro una Renault il cadavere di Aldo Moro.
9 maggio 1978, ancora. A qualche centinaia di km di distanza viene ucciso Peppino Impastato, l’attivista antimafia e militante di Democrazia Proletaria (Leggi qui la ricostruzione).
Questa mattina al Quirinale sono state presentate due delle 11 lettere conservate dallo statista della Dc Aldo Moro, appena restaurate e che saranno conservate nell’Archivio di Stato. Sono state sottoposte all’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La celebrazione è stata anticipata dalla deposizione di una corona di fiori in via Caetani, davanti alla lapide che ricorda il sacrificio di Aldo Moro. Condotta dalla giornalista Silvia Giralucci (figlia di Graziano Giralucci, ucciso dalle Brigate Rossa nella sede del Movimento Socialista italiano di Padova nel 1974 insieme a Giuseppe Mazzola), la cerimonia ha visto la partecipazione dei familiari delle vittime e di molte associazioni provenienti da tutta Italia. Toccanti le testimonianze di Nicola Simone (vice capo della Digos e medaglia d’oro al valor civile, rimasto ferito a Roma in un tentativo di sequestro da parte delle Brigate Rosse); del colonnello Paolo Galvaligi (figlio del generale Enrico Riziero Galvaligi, medaglia d’oro al valor civile, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1980 a Roma); e di Giampaolo Zancan, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati, che ha ricordato Fulvio Croce, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino, che fu ucciso dalle BR nel 1977 per aver accettato la difesa d’ufficio dei terroristi consentendo così l’avvio dei processi. Nella commossa cerimonia di memoria e riflessione c’è stato spazio anche per ricordare due attentati che hanno segnato profondamente la storia civile del Paese: la strage di piazza Fontana e di piazza della Loggia, attraverso l’intervento dei giovani autori del libro “A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo” e di Piergiorgio Vittorini, avvocato di parte civile al processo di Piazza della Loggia promotore del “Memoriale per le Vittime del terrorismo e della violenza politica”. Tra i tanti contributi letterari in questa giornata di raccoglimento, anche quello dello storico e scrittore Miguel Gotor.

TALITA FREZZI

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