Germania: imputato spara in aula e uccide giovane pubblico ministero.

DACHAU, 12 DICEMBRE ’12 – Shock e sdegno in Germania dove ieri pomeriggio un pubblico ministero di 31 anni è stato assassinato in aula dall’imputato. Erano circa le 16.00 quando, durante lettura della sentenza (per appropriazione indebita di stipendi), l’imputato ha fatto fuoco con cinque colpi di pistola in direzione del giudice, che è rimasto fortunatamente illeso. Sorte diversa, invece, per il pubblico ministero, raggiunto dalle pallottole alla spalla, all’addome e al braccio. Il giovane magistrato, in procura da appena un anno, è stato immediatamente soccorso dai sanitari, ma è deceduto durante il trasporto in ospedale. Nel frattempo, l’assassino, un uomo di 54 anni, è stato bloccato e arrestato dalle guardie. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine e il ministro della Giustizia bavarese, Beate Merk. Il portavoce della polizia Peter Griesser ha dichiarato che “i testimoni sono ancora sotto shock”. Nessun chiarimento, invece, su come l’imputato abbia potuto eludere i controlli portando con sé, in aula, un’arma da fuoco.

I precedenti. Questo non è il primo caso di omicidio in un tribunale tedesco. Nel luglio del 2009 a Dresda un cittadino tedesco di origine russa pugnalò a morte un’egiziana, durante un processo in corso (a novembre l’uomo fu condannato all’ergastolo). Sempre nel 2009, un sessantenne uccise la sorella con una pistola e ferì due persone prima di suicidarsi in un tribunale a Landshut (Baviera), a margine di un’audizione sull’eredità. Casi non isolati dunque, che pongono un ombra inquietante sul problema della sicurezza nei tribunali tedeschi.

FEDERICA FIORDELMONDO

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