Gay Pride a Roma: sulle note dei Queen per chiedere gli stessi diritti delle coppie etero

ROMA, 24 GIUGNO ’12 – Associazioni per i diritti di gay, lesbiche e transessuali. Erano in 60mila a Roma per rivendicare gli stessi diritti delle coppie etero. Il Gay Pride 2012 è iniziato sulle note di “I want it all” dei Queen proprio perché, come ha spiegato Andrea Berardicurti del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, anche le coppie omosessuali “vogliono tutto”, non si accontentano delle unioni civili chiedono gli stessi diritti delle coppie etero. Il corteo, partito da piazza della Repubblica e giunto fino a piazza Bocca della verità, era composto da una ventina di carri popolato da gente in maschera e stravaganti travestimenti. Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay ora presidente di Equality Italia , ha aggiunto anche che le aggressioni omofobe a Roma si sono intensificate individuando la responsabilità nell’amministrazione Alemanno “che ha abbandonato Roma a se stessa”. “Basta alle aggressioni omofobe” era il motivo della manifestazione voltasi venerdì scorso a piazza Farnese. Il Gay Pride non è avvenuto però senza la protesta del movimento Militia Christi che alla vigilia della parata ha affisso per le vie della Capitale dei volantini raffiguranti la foto di papa Wojtyla con la scritta “No al Gay Pride”. I militanti cattolici hanno spiegato ai giornalisti che la foto del papa è relativa ad un passaggio dell’Angelus, del luglio del 2009, in cui il pontefice avrebbe parlato del Gay Pride, manifestazione che ritengono offensiva perché “rivendica orgogliosamente comportamenti innaturali”e poiché sono “un modello nefasto per i giovani e deleterio verso chi sente dentro di sé tendenze omosessuali”.

ELEONORA DOTTORI

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