G8: dopo la sentenza cambiano i vertici della polizia.

ROMA, 7 LUGLIO ’12 – “Orgoglioso di essere il capo di donne e uomini che quotidianamente garantiscono la sicurezza e la democrazia di questo Paese”. Queste le parole del capo della polizia Antonio Manganelli all’indomani del verdetto della Cassazione che ha confermato le condanne ai vertici della polizia per i gravi fatti della scuola Diaz avvenuti durante il G8 di Genova (http://www.fattodiritto.it/breaking-news-g8-la-cassazione-conferma-le-condanne agli-agenti-per-i-fatti-della-diaz/). Maganelli ha chiesto scusa ai cittadini che hanno subito danni e a coloro che, avendo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, chiedono professionalità ed efficienza. I vertici della polizia coinvolti sono stati sostituiti: il prefetto Gaetano Chiusolo ha preso il posto nella Direzione Anticrimine di Francesco Gratteri mentre il Servizio operativo sarà guidato da Maria Luisa Pellizzari, prima volta per una donna, nominata al posto di Gilberto Caldarozzi. Dopo la sentenza della Cassazione Giovanni Luperi ha optato per andare in pensione dall’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna. Per quanto è dato sapere la difesa non esclude l’ipotesi di un ricorso a Strasburgo poiché non sarebbero stati riascoltati i testimoni nonostante in primo grado ci fosse stata l’assoluzione. Si ricorda che gli agenti sono stati anche condannati alla pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, ma che nessuno di loro sconterà la pena in carcere per via dell’indulto. Ciò significa che potranno prestare servizio preso aziende private non prima, però, di aver fatto domanda alla magistratura di sorveglianza per l’affidamento ai servizi sociali. L’altra opzione sono gli arresti domiciliari. Tempestive e diversificate le reazioni del mondo politico. Soddisfatto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Forse è rimasto fuori qualcuno, però questo appartiene alla storia e alla riflessione di ognuno di noi”, a cui ha fatto eco il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che ha detto “La nube tossica che per 11 anni ha coperto la mattanza alla Diaz si è dissolta”. Di tutt’altro avviso il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che ha ricordato l’alta professionalità dei vertici della polizia i quali, a suo avviso, potrebbero non essere i responsabili reali. Laconico invece il segretario del Pd Pierluigi Bersani “Le sentenze non si commentano, si rispettano”.

ELEONORA DOTTORI

D: Quali compiti svolge la magistratura di sorveglianza?

R:Magistrato e Tribunale di Sorveglianza, in linea generale, si occupano della fase esecutiva della pena e dell’applicazione delle misure alternative; intervengono, cioè, in un momento successivo all’accertamento della colpevolezza e all’irrogazione della pena da parte del Giudice, cercando di “calibrare” quest’ultima – nel rispetto dei limiti prefissati dalla legge- alla finalità rieducativa cui è costituzionalmente orientata la fase dell’espiazione della pena.In particolare, il Tribunale si occupa della concessione e revoca delle misure alternative e dei reclami avverso i provvedimenti del Magistrato di Sorveglianza.

AVV.TOMMASO ROSSI

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