Fuoco e Sangue: ennesima mattanza negli Stati Uniti la vigilia di Natale

26 DICEMBRE ’12, WEBSTER – Un’altra pazzia, dopo l’uccisione di 20 bambini e 7 persone adulte da parte di Adam Lanza nell’assalto alla scuola Sandy Hook di poche settimane fa, ha colpito gli Stati Uniti.
Questa volta lo scenario è diverso ed anche le vittime non sono bambini, ma l’episodio è altrettanto grave: William Spengler, di 62 anni, lunedì 24 dicembre, ha appiccato un incendio nella propria abitazione a Webster, nello Stato di New York, per attirare in trappola i pompieri e poi ucciderli. Al termine dell’esecuzione, lo stesso assassino si è tolto la vita.Nella casa bruciata, la polizia ha trovato poi altri resti umani, che si pensa appartengano alla sorella maggiore dell’uomo, Cheryl Spengler, di 67 anni, la quale è risultata irreperibile sin dalla fine della sparatoria.

William Spengler ha teso un vero e proprio agguato alle forze dell’ordine della cittadina, armato come se dovesse andare in guerra, con un fucile militare simile a quello usato da Adam Lanza nella strage della scuola di Newtown, un fucile da caccia e una pistola: si era appostato su un terrapieno e due dei quattro vigili del fuoco intervenuti non hanno avuto scampo (avevano 43 e 19 anni), mentre gli altri due sono ricoverati in ospedale in condizioni gravi, ma stabili.

L’omicida già in passato aveva ucciso con efferatezza: nel 1980 vittima era stata la nonna, uccisa a colpi di martello. Quella volta Spengler fu condannato a 17 anni di carcere, poi nel 1998, a pena eseguita, era stato rilasciato e non aveva più avuto problemi con la giustizia, fino all’ultimo tragico atto della vigilia di Natale.

MOSE’ TINTI


Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply