Fuga di acqua radioattiva da una centrale francese, si teme per l’ambiente.

PENLY (FRANCIA), 6 APRILE ’12 – Il reattore numero due della centrale di Penly, nel nord ovest della Francia, ha perso acqua radioattiva a causa di due incendi che si sarebbero sviluppati giovedì, ma subito spenti. Le fiamme avrebbero causato l’arresto del reattore ma la fuoriuscita è stata inevitabile e così la Edf, il gigante energetico francese che gestisce il sito nucleare, è stato costretto a riferire la notizia sottolineando però che quanto avvenuto non avrebbe comportato alcun rischio ambientale. In un comunicato la Edf ha spigato che “I sistemi di sicurezza si sono attivati normalmente e il reattore si è spento automaticamente. Non ci sono stati feriti e l’evento non ha avuto alcuna conseguenza sull’ambiente”. Di tutt’altra opinione sono gli attivisti di Green Peace che hanno parlato di un “incidente grave”. Nonostante però sia presto rientrato, l’allarme è scattato eccome con i pompieri subito giunti sul posto per dare soccorso alle squadre dell’Edf nel compito di spegnere le fiamme. L’Autorità francese per la sicurezza nucleare, con sede a Parigi, in un comunicato ha spiegato che “lo stop automatico del reattore è stato causato dall’arresto di una delle pompe del circuito primario” e che quindi “Edf è entrata con i pompieri nell’edificio per vedere cosa stesse accadendo. Sono state riscontrate delle piccole pozzanghere d’olio che erano in fiamme. Così hanno spento l’incendio”. L’impianto oggi verrà ispezionato. Ieri un altro reattore del Paese si è spento automaticamente nella centrale nucleare di Saint-Laurent-des-Eaux, per via di un problema al sistema idraulico. Di atomi si parla anche in campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 22 aprile e 6 maggio con il presidente in carica Nicolas Sarkozy che non rinuncia al nucleare, mentre il socialista Francois Hollande, tra l’altro favorito nei sondaggi, vorrebbe una riduzione progressiva dell’energia atomica.

ELEONORA DOTTORI

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