Fratelli disabili vegliano il padre morto per tre giorni

PADOVA, 14 MAGGIO ’12 – Un artigiano di Abano Terme, provincia di Padova, si è tolto la vita impiccandosi nell’abitazione che divideva con i suoi figli disabili. Preoccupato per il loro futuro il 71enne ha deciso di farla finita, lasciando un biglietto ai parenti nel laboratorio del piano terra della sua casa dove si è suicidato: “non pensate a me, non voglio un funerale, abbiate solo cura dei miei figli”. Proprio loro lo hanno vegliato, sembra per tre giorni, visto che per via delle loro condizioni non sarebbero riusciti ad avvertire nessuno ed hanno quindi dovuto attendere i soccorsi. L’uomo da una decina di anni, da quando era morta sua moglie, si occupava da solo dei figli disabili, una situazione che non sopportava più e forse credeva sarebbe peggiorata con l’avanzare dell’età. A ritrovare il corpo e salvare i due fratelli è stata una sorella dell’artigiano avvertita da un amico dell’uomo che da alcuni giorni non lo aveva visto al lavoro. Un dei due fratelli, ignaro dell’accaduto, avrebbe detto di non mangiare da tre giorni per questo motivo si ritiene che il 71enne si sia tolto la vita tre giorni prima del ritrovamento. Sul corpo dell’uomo verrà comunque effettuata l’autopsia.

ELEONORA DOTTORI

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