Francobollo Reale per Turing, il padre dell’intelligenza artificiale castrato negli anni ’50.

LONDRA, 10 GENNAIO ’12 – Alan Turing, il genio matematico inglese perseguitato dall’omofobia degli anni ’50, a cento anni dalla nascita sta per essere onorato con un francobollo della Royal Mail (Poste Reali inglesi).
Turing è annoverato tra i padri della moderna informatica (nel 1946 presentò il primo modello di computer), ma nel 1952 il suo Paese lo condannò a una fine terribile. Mentre il Parlamento britannico discuteva dell’abrogazione del reato di omosessualità, il matematico fu infatti condannato alla castrazione chimica per “oscena indecenza”, in quanto omosessuale.

Turing ammise con coraggio e dignità il proprio orientamento e dichiarò di non scorgere nulla di male nelle sue azioni. Scelse la pena della castrazione in alternativa al carcere, ma non riuscì a sopportare a lungo le conseguenze di quell’atroce violenza.

La castrazione lo rese impotente, gli provocò lo sviluppo del seno e una grave depressione che nel 1954, a soli 42 anni, lo condusse al suicidio.

La mela avvelenata. Da eccentrico qual’era, prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve che amava fin da bambino, Turing scelse di togliersi la vita ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio. La madre del matematico sostenne che il figlio, con le dita sporche per via di qualche esperimento chimico, avesse ingerito per errore la dose fatale di veleno. I documenti dell’epoca parlarono però, senza incertezze, di suicidio. Oggi alcuni sostengono che il logo della mela col morso di Apple – la celebre azienda informatica fondata da Steve Jobs nel 1976 – non sia altro che omaggio implicito alla memoria del grande genio.

Le scuse postume. Il francobollo delle Poste Reali dedicato a Turing è l’ultimo atto di pentimento degli inglesi, dopo che nel 2009 l’allora primo ministro Gordon Brown, dopo aver ricevuto una petizione, presentò online le scuse alla memoria del matematico.

”Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un’Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell’umanità”, disse Brown.

”Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio”. “La Gran Bretagna – aveva detto precisato l’ex premier laburista – ha un grosso debito ne confronti di Turing”.

Durante la seconda guerra mondiale, il genio della matematica mise infatti le sue capacità al servizio del “Department of Communications” inglese per decifrare i codici usati nelle comunicazioni tedesche, criptate tramite il cosiddetto sistema Enigma. In questo modo contribuì a cambiare le sorti della seconda guerra mondiale.

FEDERICA FIORDELMONDO

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