Foto pericolose con i calciatori, scatta la porno-estorsione

MILANO, 18 GIUGNO ’12 – Foto con i calciatori, scatti non hard ma comunque considerati ‘pericolosi’ per la carriera e per la vita di un giocatore della massima serie, sarebbero al centro del presunto ricatto-estorsione perpetrato dalla pornostar Lucia Rizzo, alias Rachele. A finire nella rete, come riportato dal quotidiano Il Secolo XIX, sarebbero stati tre calciatori di serie A che all’epoca dei fatti vestivano la maglia della Lazio: Tommaso Rocchi, Lorenzo De Silvestri (passato alla Fiorentina) e il sampdoriano Pasquale Foggia. Dei tre, solamente Foggia avrebbe accettato di pagare una somma vicina ai 50.000 euro per delle foto in posa con la pornostar, nulla di scabroso o indecente, ma comunque scatti rischiosi. Rachele è già nota alle cronache scandalistico-giudiziarie, per aver raccontato nel 2010 di aver avuto incontri a luci rosse con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ma quelle dichiarazioni le si ritorsero contro e fu indagata per estorsione e diffamazione. Sentita dai pm della Procura di Roma, la pornostar avrebbe scaricato le responsabilità di tutta la vicenda sul suo manager, Federico De Vincenzo, sostenendo di fronte ai magistrati che “è lui a mettere in piedi questi raggiri, tanto che ne ha già pronto un altro simile con i giocatori della Lazio”. Sempre secondo quanto riferito da Rachele in Procura, il manager De Vincenzo avrebbe confidato all’amico Massimo Caroletti (unico indagato nella vicenda di oggi dei calciatori) di avere delle foto scottanti. Le foto al centro della vicenda giudiziaria con i calciatori, sarebbero state scattate il 20 marzo 2009 quando la Lazio era a Catania, nello stesso albergo dove alloggiavano sia la squadra che Rachele e De Vincenzo. I due avrebbero chiesto ai calciatori di prestarsi a qualche foto. “Venimmo colti di sorpresa nei corridoi dell’albergo. Lei non l’avevamo mai vista prima, tacchi alti e abiti provocanti. Mi si buttò addosso con pose imbarazzanti”, avrebbe dichiarato Pasquale Foggia ai pm di Genova e Roma, nelle sue due audizioni, sentito come persona informata dei fatti.

L’inchiesta per estorsione è coordinata dal pm di Roma Rosalia Affinito. Foggia avrebbe sottolineato al magistrato di aver ceduto al ricatto solo perché quelle foto avrebbero potuto suscitare reazioni nella moglie, se fossero state rese pubbliche. Sarebbe stato Massimo Caroletti (produttore tv di professione e persona molto vicina alla squadra) a rassicurare Foggia sul fatto che quelle foto non sarebbero mai circolate.

Altri due laziali, Sebastiano Siviglia (oggi allenatore della primavera della Nocerina) e Cristian Brocchi, dovranno a breve essere sentiti dal pm, come testimoni.

Resta da chiarire quei 50.000 euro versati da Foggia a Caroletti. Il giocatore ha dichiarato che si trattò di un contributo alla realizzazione della fiction “Roma nuda”, con Thomas Milian, Franco Califano, Anna Falchi ed Eva Henger (la pornostar attuale compagna proprio dell’indagato Caroletti), ma secondo il pm alla base di quel contributo ci fu un ricatto. Sarà chiarito in sede d’indagine.

TALITA FREZZI

D: In che consiste il reato di estorsione?

R: Il reato di estorsione consiste nel costringere, con violenza o minaccia, altra persona a fare o non fare qualcosa, ottenendo per sé o per altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da 5 a 10 anni e con la multa da 516 a 2065 euro. Esistono poi ipotesi aggravate (reclusione da 6 a 20 anni e multa da 1032 a 3098 euro) qualora concorrano determinate circostanze (che solo quelle previste per il reato di rapina) tra le quali  violenza o minaccia commessa con armi o da persona travisata o da  più persone riunite oppure da persona facente parte di un’associazione di stampo mafiosose il fatto è commesso all’interno dei mezzi di pubblico trasporto.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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