Follia esplosiva: a Capodanno 2 morti e 560 feriti per i botti.

ANCONA, 2 GENNAIO 2012 – La città si sveglia oggi come dopo un terremoto. Pochissime persone in strada, per lo più si passeggia. Ancora sull’asfalto le tracce della follia esplosiva della notte di San Silvestro, una follia che in tutta Italia si trascina dietro un bilancio drammatico: due morti e oltre 500 feriti, anche bambini. Appartamenti esplosi, persone rimaste cieche, sfigurate e mutilate. E’ il pegno di Caronte per arrivare al nuovo anno? In tutta la Penisola si contano i danni dell’esplosione dei botti.
Nelle Marche quello appena trascorso sembrava essere stato un Capodanno tranquillo, almeno rispetto al resto d’Italia. Ad Ascoli e Fermo sono stati 11 i feriti per l’uso di botti e petardi, ma non sono in gravi condizioni. Ad Ascoli sono state incendiate due auto a causa di fuochi lanciati da un condominio e ad Ancona, un ragazzino di 11 anni è rimasto ferito riportando ustioni di secondo grado per lo scoppio di un fuoco d’artificio a Numana. Ieri purtroppo la tragedia, ad Ancona: un ragazzino di 14 anni, mentre giocava con la polvere da sparo rimasta dai botti della notte, al Parco Belvedere di Posatora, è stato vittima di una potente esplosione e ora rischia di perdere una mano.
Più tragica la situazione a Roma. A San Basilio è scoppiato un appartamento provocando la morte di un uomo, un pregiudicato di 31 anni, e il ferimento di quattro bambini. Uno è gravissimo, affidato alle cure dei medici del Bambin Gesù. L’uomo aveva precedenti per detenzione di materiale esplosivo e nella sua abitazione appena pochi giorni prima erano stati sequestrati 30 chili di fuochi simili a quelli rinvenuti al momento della tragedia, nascosti nel vano ascensore. In tutta la capitale sono state ore di allarme per incendi appartamenti, camini, cassonetti e automobili.

A Napoli, un uomo – Marco D’Apice – è stato ucciso davanti al suo ristorante da un proiettile (calibro 7.65) vagante in strada. Nonostante i divieti dell’amministrazione comunale, sono settantatre i feriti nell’intera provincia a causa dell’esplosione di botti e petardi. Otto i ragazzini feriti, di cui quattro solo a Napoli.
A Palermo, l’esplosione di un petardo ha gravemente ferito un 14enne, che ha perso due dita e rischia di rimanere cieco.
A Foggia, un cittadino romeno di 23 anni di San Severo rischia di perdere un occhio a causa dell’esplosione di un fuoco d’artificio che gli ha anche causato l’amputazione di due falangi. Gravissime anche le condizioni di un bambino rimasto ferito alla testa.
In Calabria il bollettino della notte di follia parla di 22 feriti, tra cui un ragazzino di 10 anni di Crotone, raggiunto a una gamba da un proiettile vagante. Due uomini di 46 e 53 anni hanno subito l’amputazione di una mano, un ragazzo di 25 anni ha perso un occhio.

TALITA FREZZI

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