Foibe, Giornata in ricordo delle vittime degli eccidi

ROMA, 10 FEBBRAIO – La giornata del Ricordo, fu istituita nel 2004 con legge del Parlamento, per commemorare gli eccidi avvenuti durante la seconda guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo, ai danni di migliaia di italiani dell’Istria e della Dalmazia da parte di partigiani slavi che condannarono a morte in improvvisati tribunali, centinaia di civili e cariche dello Stato italiano, fascisti e oppositori al regime di Tito in fuga dall’Istria e dalla Dalmazia. Dopo l’armistizio, l’esasperazione e l’odio dei popoli balcanici esplose in tutta la sua violenza. Molti altri italiani morirono durante il trasferimento nei campi di lavoro jugoslavi, mentre i corpi di coloro che vennero barbaramente giustiziati, furono gettati in quei ‘cunicoli’ tipici del territorio carsico chiamate, appunto, foibe. Da allora il nome Foibe è legato a quell’eccidio. Ieri, al Quirinale si è svolta la cerimonia commemorativa a cui, insieme al Presidente Giorgio Napolitano, erano presente le più alte cariche dello Stato: c’era il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il vicepresidente del Senato Vannino Chiti, il Presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta e i Ministri della Difesa Di Paola e della Cooperazione internazionale ed integrazione Ricciardi.

Napolitano ha ricordato le vittime di quella strage, evidenziando come la loro Memoria debba servire per far sì che certi errori fatali, dettati dall’odio nazionalista, non accadano mai più. Il Capo dello Stato ha poi ribadito come sia importante, oltre a ricordare quelle vittime, ‘ristabilire la verità storica’ su quella vicenda a cui dopo la guerra, non fu mai data la giusta memoria, anche per motivi diplomatici legati alla guerra fredda fra blocco occidentale e orientale. Il Presidente ha poi parlato del valore dell’Europa unita, fondamentale per l’affermazione di nuovi valori che siano ispiratori di una pacifica convivenza fra i popoli, dove etnie e culture differenti possano guardare insieme al futuro, in nome di principi comuni quali l’uguaglianza, la democrazia, la libertà e la solidarietà. Gli ha fatto eco il Ministro Ricciardi, che ha ricordato come le politiche recenti attuate nei Balcani siano volte proprio ad una riconciliazione fra le varie etnie per poter percorrere ‘ insieme la strada futura’.

Successivamente il Ministro ha consegnato riconoscimenti e medaglie ai familiari delle vittime delle Foibe.

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini prendendo parte, questa mattina, alla mostra a Montecitorio intitolata ‘ Esodo e Foibe, i nomi e i volti’, ha ricordato come sia proprio nel ricordo delle pagine storiche più tristi e dolorose che si ritrova l’identità del nostro Popolo e quel senso di unità, di fratellanza e di condivisione che lo caratterizza. Fini ha aggiunto che è la coesione dei cuori che ‘ rafforza la coscienza di patria’

Renato Schifani, Presidente del Senato, si è invece recato a rendere omaggio ai martiri della foiba di Bassovizza, vicino Trieste e, ricordando quei morti, ha auspicato che ‘questo sacrificio rimanga come grande segnale e testimonianza nei confronti delle nuove generazioni affinche’ non cedano alle tentazioni della violenza e dell’odio”.

ANDREA DATTILO

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