Focus “Gli stupefacenti e l’uomo nei secoli” – 5^ puntata

I Mescal bean. I “mescal beans” o “red beans” sono dei fagioli rossi scuri prodotti dalla Sophora Secundiflora, una pianta arbustiva che cresce nell’area secca dell’America del sud-ovest e nel Messico. Il culto fondato sui “mescal beans” precede quello del Peyotl nelle pianure centrali e meridionali degli USA; quest’ultimo mutua molti degli aspetti del cerimoniale del primo e si sostituisce a questo in quanto più potente.

Il celebre esploratore spagnolo Cabeza De Vaca cita i “mescal beans” tra i prodotti commerciati dagli indiani del Texas fin dalla metà del 1500.

La spedizione di long nel 1820 ritrova i “mescal beans” ancora in uso, come narcotici e farmaci, tra gli Arapaho e gli Iowa. Sono stati ritrovati in grotte anteriori all’anno 1000. Si usava mangiarli interi, dopo averli ammolliti in acqua: i Delewere li assumevano nel corso della “ghost dance”.

Gli Iowa nel corso della “red bean dance”, antico rito basato sugli stessi principi del culto del Peyotl. Il capo che presiedeva la cerimonia faceva preparare i fagioli, scaldandoli sul fuoco fino a farli diventare gialli; poi erano macinati e ne veniva fatto un infuso, che i membri della comunità bevevano fino alla mezzanotte dopo aver danzato per ore. Lo assumevano fino all’alba, pregando e vomitando ripetutamente mentre la vista si tingeva di rosso; poi si lavavano in maniera catartica in quanto il demone era stato espulso dai loro corpi.

I membri della setta usavano tenere i fagioli intorno alla cintura, come protezione contro le ferite, quando andavano in guerra, oppure in collane fatte proprio con i fagioli.

APPUNTAMENTO AL PROSSIMO FINE SETTIMANA CON LA 6^ PUNTATA DEL FOCUS.

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