Falso ideologico: il governatore dell’Emilia Romagna in Procura

BOLOGNA, 27 LUGLIO ’12 – Rinvio a giudizio per falso ideologico. Questa la richiesta della Procura di Bologna nei confronti del governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, nell’ambito dell’inchiesta che coinvolgerebbe anche il fratello Giovanni il quale, nel 2006, avrebbe ottenuto un finanziamento di un milione di euro dalla regione per la costruzione di una cantina vinicola ad Imola ad opera della cooperativa Terremerse. A dare la notizia è il Corriere di Bologna. La cooperativa avrebbe ottenuto indebitamente il finanziamento poiché i lavori non sarebbero stati completati, a differenza invece di quanto sostenuto dalla cooperativa stessa, entro i termini stabiliti. Per Errani il reato ipotizzato è falso ideologico in concorso con Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, entrambi funzionari regionali, che dovranno rispondere anche di favoreggiamento in merito alla relazione che attestava la correttezza della procedura eseguita e spedita in procura. Secondo il legale del governatore si tratta di un “grave errore della Procura, che verrà chiarito”.

ELEONORA DOTTORI

D: In cosa consiste il reato di falso ideologico?

R: Il nostro codice penale distingue tra falsità materialeed ideologica, ricorrendo la prima quando si forma un atto contraffatto, fasullo o alterato nel suo contenuto materiale.In particolare la falsità materiale può concretizzarsi nella “contraffazione” che si ha quando il documento è posto in essere da persona diversa da quella che appare esserne l’autore e nella “alterazione” che si ha, invece, quando sul documento siano state apportate modifiche successivamente alla redazione.

Si differenzia questa dal c.d.falso ideologico con cui, invece,si intende l’attestazione di fatti o situazioni non veritieri in un documento che però è e rimane autentico dal punto di vista formale. Le pene previste per i reati di falso, sia materiale che ideologico, commessi da un privato sono ridotte di 1/3 rispetto alle pene previste per i medesimi reati commessi da un pubblico ufficiale.

AVV.VALENTINA COPPARONI

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