Facebook beffato, oltre 5000 condivisioni per il falso attentatore di Brindisi

ROMA, 21 MAGGIO ’12 – Ancor prima che la La Stampa diffondesse il primo autentico fotogramma del presunto attentatore di Brindisi, sul popolare socialnetwork Facebook già da alcune ore circolava un altro fotogramma dello stesso attentatore: il fake era stato diffuso da una web radio (“Radiocorsara”) e nel giro di poche ore l’immagine aveva già fatto il giro del mare virtuale, condannata e condivisa dall’indignazione di oltre 5.000 utenti. Ma erano stati tutti beffati. Webradio compresa, perché quell’immagine dell’uomo con un cappello, occhiali scuri, dentro un negozio di abiti (corredata in basso a sinistra da una scritta in maiuscolo, ANSA, per garantirne l’autenticità) era in realtà una foto tratta da un tabloid londinese e riguardava un finto attentato a Canterbury, inscenato il novembre dello scorso anno. Era stata con ogni probabilità spacciata per lo scoop del momento, ceduta alla web radio che l’avrà diffusa per fare informazione e per condannare, attraverso i suoi canali, il vile attentatore ritratto nel fotogramma. Assist colto al volo da Facebook e dagli utenti. Ma era una beffa. La web radio ha tolto immediatamente la foto, facendo dietro-front dopo appena un’ora, dopo aver scoperto la trappola. Ora il vero fotogramma del presunto killer di Brindisi è stato messo in rete da La Stampa e diffuso su tutti i canali di informazione. Gli inquirenti, come spiegato nell’altro nostro articolo di PrimaPagina, stanno già lavorando per estrapolare elementi utili a ricostruire l’identikit dell’attentatore.

TALITA FREZZI

 

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