Fa retromarcia e uccide la figlia di 18 mesi. Il dramma alle porte di Pistoia

PISTOIA, 10 SETTEMBRE ’12 – Dramma alle porte di Pistoia. Un uomo di 33 anni facendo retromarcia nel cortile di casa investe la figlioletta di 18 mesi. Immediata la corsa dei genitori della piccola che è morta tra le braccia della madre, 30 anni casalinga, prima di raggiungere il pronto soccorso. La famiglia stava lasciando casa per andare a pranzo fuori. L’uomo, dipendente di una ditta di Pistoia, avrebbe ingranato la retromarcia non accorgendosi che la piccola si trovava dietro alla macchina. I medici non hanno potuto fare nulla per salvare la piccola. I genitori sarebbero stati ricoverati in stato di shock. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri di Pistoia, sul corpicino non sarebbe stata disposta l’autopsia.

ELEONORA DOTTORI

D: Possono esserci delle conseguenze per il padre della piccola?

R: S’, certo, per omicidio colposo. Per imputare ad una persona a titolo di colpa la morte di una persona è necessario che l’evento non sia voluto dall’agente e che si verifichi a causa di negligenza, imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. La colpa poi si distingue in commissiva ovvero omissiva, che si ha quando si omettono cautele necessarie verso soggetti nei cui confronti si ha una posizione di “garanzia”. E’ il caso del nonno sulla bimba. La pena prevista è la reclusione da 6 mesi a 5 anni.


AVV.TOMMASO ROSSI

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