Evira il marito perché la tradiva. Lui muore a causa delle ferite

LIVORNO, 15 MAGGIO ’12 – E’ morto all’ospedale di Livorno Gabrio Gentiloni, il 61enne aggredito dalla moglie, Brigitte Skudlarek, 56 anni di origine tedesca, in preda ad un raptus di gelosia. L’aggressione, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, è avvenuta sabato sera nell’abitazione della coppia in via San Giovanni. L’uomo era rientrato a casa ubriaco dopo aver trascorso la serata al Cisternino con una prostituta. È stata proprio quest’ultima ad avvertire l’ambulanza verso le 19 poiché il 61enne aveva bevuto troppo e si era sentito male. L’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso da dove è scappato poco dopo per rientrare a casa dalla moglie ancora alticcio. Tra i due ci sarebbe stata una pesante litigata e la donna lo avrebbe colpito ai genitali al punto da fargli perdere i sensi, ferendolo poi all’intestino con un portarotoli in marmo. La mattina successiva, verso le 9, Brigitte Skudlarek ha chiamato l’ambulanza dicendo all’operatore che il marito ubriaco si era sentito male ma quando i soccorsi sono arrivati sul posto è stato lo stesso Gentiloni a rifiutare le visite dei sanitari. Nel pomeriggio, a distanza di venti ore dall’aggressione, le condizioni dell’uomo erano evidentemente peggiorate e così la donna ha chiamato di nuovo il 118. Ai medici dell’ambulanza l’uomo avrebbe avuto la forza di rivelare che ad aggredirlo era stata la moglie, versione che poi lei stessa ha confermato ai carabinieri. La corsa in ospedale è stata disperata e il 61enne è stato operato d’urgenza, aveva i testicoli spappolati, l’intestino perforato ed è stata riscontrata anche una peritonite. Gabrio Gentiloni non ce l’ha fatta, le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo. La donna dovrà rispondere di omicidio. Increduli i vicini della coppia diventati nonni da una quindicina di giorni.

ELEONORA DOTTORI

D: Per quanto è dato sapere la donna non è stata subito arrestata perché trascorso il periodo di flagranza. Che cosa significa?

R: Lo stato di flagranza di reato si verifica quando uno o più soggetti viene colto nell’atto di commettere il reato (c.d. flagranza propria) ovvero, subito dopo il reato, viene inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone ovvero è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima (cosiddetta quasi-flagranza). Qualora non ci siano tali elementi non si può parlare di flagranza di reato e di conseguenza non è possibile procedere con l’arresto, ma al massimo con il fermo.

D: Cosa rischia la donna in termini di pena?

R: Se venisse riconosciuta l’aggravante delle sevizie e crudeltà la pena sarebbe dell’ergastolo. Comunque, trattandosi di reato commesso contro il coniuge la pena sarebbe comunque della reclusione da 24 a 30 anni.

AVV.TOMMASO ROSSI

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