MACERATA, 14 DICEMBRE 2011 – Fortunatamente solo tanta paura ma il bilancio di quello che è successo ieri mattina a Villa Potenza, presso la ditta di Mario Moretti in via Teatro Romano, poteva essere tragico. Erano circa le 8 del mattino e Michele Moretti, 41 anni figlio del titolare, si trovava nell’officina di recupero di rottami e materiali ferrosi a lavorare. Qui, nell’azienda di famiglia da oltre 40 anni, Michele stava guidando una macchina speciale per la raccolta di materiale ferroso che dopo averlo prelevato lo posiziona nella pressa per essere compattato. L’operazione è stata ripetuta più volte finché non si è generata una forte esplosione, avvertita perfino nel quartiere Santa Croce e nel rione Pace di Macerata. Sembrerebbe che tra i materiali destinati alla pressa ci fosse anche una bombola di acetilene di cui Moretti non si era accorto probabilmente perché nascosta da altri materiali e che una volta arrivata alla pressa è esplosa generando il panico nella zona. Detriti ovunque, tanta paura per il 41enne che se l’è cavata con una prognosi di 15 giorni, e danni alle abitazioni vicine, tra cui quella dei genitori di Moretti, con i vetri che sono andati in pezzi, qualche crepa nei muri e porte completamente divelte. Sul posto anche i vigili del fuoco di Macerata visto che l’esplosione ha generato anche un principio d’incendio con molto fumo ma per fortuna nessuna conseguenza.
ELEONORA DOTTORI
D: Si ravvisa qualche reato?
R: Potrebbero ravvisarsi a carico del proprietario della ditta le ipotesi di danneggiamento ed incendio colposi, ma in ogni caso le indagini dovranno accertare l’esatta dinamica della vicenda. Si tratterà probabilmente di indagare anche sul motivo per cui tra i materiali destinati alla rottamazione della ditta si trovasse anche una bombola piena di acetilene (ossia un gas altamente instabile che per essere contenuto all’interno di un contenitore come una bombola viene disciolto in alcuni solventi) e quindi sulle eventuali omissioni o inadeguatezze nelle procedure di controllo adottate dalla ditta.
Esistono e debbono essere eseguite specifiche procedure di smaltimento di questo tipo di bombole (tanto che ci sono imprese e soggetti specializzati in questo settore) e ciò proprio a causa della loro alta pericolosità.
AVV.VALENTINA COPPARONI
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