Escort infuriate a Palazzo Ferrajoli. Avevano partecipato ad un festa ma non erano state pagate

ROMA, 23 GENNAIO ’12 – Due prostitute brasiliane, una festa con persone della Roma nobile a Palazzo Ferrajoli a Piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, che va finire negli uffici della questura. Una storia già sentita ma che, questa volta, nulla a che vedere con il mondo politico italiano anche perché nessuno insiste che le escort, due sorelle gemelle brasiliane, siano le nipoti di qualche Capo di Stato. Sono proprio loro l’altra sera, in piena notte, ad aver devastato auto, motorini, vasi e tutto quanto incontrava la loro furia nel cortile di Palazzo Ferrajoli. Proprio qui infatti le due bellezze sudamericane avevano partecipato ad una festa con esponenti della nobiltà romana ma al momento del congedo non sarebbero state adeguatamente pagate. L’eleganza che contraddistingueva le brasiliane dinanzi al “Dio denaro” si è ben presto trasformata in violenza e collera tanto che il portiere del Palazzo non ha potuto far altro che osservare la devastazione inerme, spaventato e imbarazzato. Piazza Colonna fino a qualche giorno prima sede della protesta dei tassisti ha dovuto cedere il passo a quella delle escort che probabilmente non verranno denunciate ma neppure pagate per la serata di cui, diciamo la verità, le pagine dei giornali non sentivano la mancanza.

La festa.

Secondo quanto trapelato Guglielmo Giovannelli Marconi, nipote del premio Nobel Guglielmo Marconi, avrebbe raggiunto alcuni amici a cena presso il ristorante Chianti, in via del Lavatore, poco distante dalla meravigliosa Fontana di Trevi. Ad attenderlo c’erano l’amico e imprenditore Paolo Pazzaglia, con un altro uomo e le due brasiliane. Il gruppetto si sarebbe quindi spostato per una coppa di champagne nell’appartamento di un altro esponente della nobiltà capitolina, il marchese Giuseppe Ferrajoli, proprietario di quasi tutti gli appartamenti del palazzo che porta il suo nome.

Le versioni.

Una festa assolutamente normale con gente per bene, forse le due brasiliane avevano esagerato con i drinks, ma nulla di insolito da registrare. Almeno questa è la versione di Marconi. Il padrone di casa Ferrajoli, invece, avverte che sono in corso degli accertamenti e avrebbe affermato di non conoscere le due sorelle motivo per cui non comprende la loro richiesta di denaro. Ancora differente la versione di Pazzaglia che avrebbe detto di non aver partecipato alla festa e di non essersi accorto di nulla perché stava dormendo. Eppure il parapiglia in cortile avrebbe dovuto sentirlo visto che la sua abitazione è al piano superiore di quella dove è stata celebrata la festa.

La rabbia delle escort.

Secondo alcuni testimoni le due sorelle all’uscita dalla questura avrebbero adocchiato uno dei protagonisti della serata in questione e a lui avrebbero urlato ancora una volta di dover essere pagate.

ELEONORA DOTTORI

D: Le brasiliane potrebbero dover rispondere di danneggiamento?

R: Il reato di danneggiamento punisce, a querela della persona offesa, chi distrugge in tutto o in parte cose mobili o immobili altrui con la reclusione fino ad un anno o con una multa fino a 300 €. Vi sono poi ipotesi aggravate che innalzano la pena alla reclusione da 6 mesi a 3 anni e rendono il reato procedibile d’ufficio.

D: Per quanto è dato sapere però le due non verranno denunciate, questo significa che non si procederà in alcun modo nei loro confronti?

R: Come detto, essendo il reato, nelle sue forme non aggravate, procedibile a querela di parte, l’esercizio dell’azione penale da parte del Pubblico Ministero viene rimesso alla scelta discrezionale della persona offesa in quanto non vi è un interesse autonomo dello Stato a punire reati considerati meno gravi e lesivi dei soli interessi privati della parte.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply