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Emanuela Orlandi: una petizione al Papa per chiedere la verità. Ma spunta anche una raccolta di firme “pirata”.

Posted by on nov 21st, 2011 and filed under Italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

ROMA, 21 NOVEMBRE ’11 – La vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi ha attraversato 28 anni della storia del nostro Paese e ancora oggi scuote le coscienze di migliaia di persone che continuano a battersi per la verità. Di Emanuela si persero le tracce il 22 giugno del 1983 a Roma. La giovane all’epoca dei fatti aveva 15 anni (oggi ne avrebbe 43) ed era una cittadina vaticana, figlia di un commesso della  Prefettura della Casa Pontificia.
Il suo caso, uno dei più oscuri  e complessi della storia d’Italia, negli anni è stato messo in relazione con un intreccio di mai chiariti rapporti tra lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR: la banca del Vaticano), il Banco Ambrosiano, la Banda della Magliana e i servizi segreti di diversi Paesi.
Di Emanuela e della sua misteriosa scomparsa dunque non si è mai smesso di parlare e nel corso degli ultimi 30 anni si sono registrate decine di teorie, di inchieste, di segnalazioni e testimonianze (da quella di Mehmet Ali Ağca, attentatore di Giovanni Paolo II, a quella di Sabrina Minardi, ex compagna di Enrico De Pedis, il capo della Banda della Magnana, stranamente sepolto nella cripta della Basilica si Sant’Apollinare a Roma) che non hanno però mai portato ad una verità certa.
Per questo Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, il mese scorso aveva lanciato l’iniziativa di un appello-petizione al Papa per chiedere di fare finalmente luce sul caso di Emanuela. L’iniziativa ha raccolto immediatamente migliaia di adesioni, ma oggi Pietro è costretto a tornare ancora all’attenzione dei media per segnalare la presenza di un sito “pirata” per la raccolta di firme. “Ho denunciato – racconta Pietro all’Adnkronos – la presenza di questo sito che ha già raccolto più di 4500 adesioni senza che noi ne sapessimo nulla. Si rischia così di giocare con la buona fede delle persone che come me vogliono la verità per Emanuela”. 
L’unico modo per aderire alla petizione, ricorda Pietro, che della petizione è primo firmatario, è “inviare una mail all’indirizzo: petizione.emanuela@libero.it precisando: ‘Aderisco alla petizione a papa Benedetto XVI per la verità su Emanuela Orlandi’”.
A poche settimane dalla partenza dell’iniziativa “siamo – sottolinea Orlandi – già oltre quota 17.000. Entro Natale vorremmo consegnarle. Ora stiamo valutando come fare”. Nella petizione-appello Pietro Orlandi si rivolge al Papa: “Mi rivolgo a lei nella sua duplice veste di capo di Stato e di rappresentante di Cristo in terra – si legge – per chiederle di porre in essere tutto ciò che è umanamente possibile per accertare la verità sulla sorte della sua connazionale Emanuela Orlandi , scomparsa a Roma il 22 giugno 1983″.

FEDERICA FIORDELMONDO

D: Promuovere una raccolta di firme “pirata” configura reato?

R: Il fatto potrebbe configuare un’ipotesi di reato qualora si accerti  che sia  stato messo in atto con artifizi o raggiri e sia stato finalizzato a procurare un ingiusto profitto con altrui danno. In questo caso, infatti, si potrebbe ravvisare il delitto di truffa punita dall’art. 640 del codice penale con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 51 a 1.032 euro. Nelle ipotesi aggravate, però, la pena è è maggiore ossia da 1 a 5 anni di reclusione e da 309 a 1549 euro di multa e si procede d’ufficio

AVV.VALENTINA COPPARONI

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1 Response for “Emanuela Orlandi: una petizione al Papa per chiedere la verità. Ma spunta anche una raccolta di firme “pirata”.”

  1. diana scrive:

    Ricordo il gruppo Facebook ufficiale della petizione per Emanuela Orlandi:
    http://www.facebook.com/groups/233131686753398/
    Aderire alla petizione è molto semplice, basta mandare una mail; qui c’è scritto come si fa:
    http://www.facebook.com/groups/233131686753398/doc/233134633419770/
    Già più di 50.000 persone hanno aderito.
    Ricordo inoltre che il 21 gennaio è previsto un mega-raduno davanti a Sant’Apollinare, alle ore 16, insieme a Pietro Orlandi. Tutti quelli che vogliono la verità su Emanuela sono invitati a partecipare.

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