Emanuela Orlandi: sit-in contro la tomba di De Pedis a Sant’Apollinare


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ROMA, 23 GENNAIO ’12 – Tanta gente in strada per chiedere verità e giustizia sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, la giovane vaticana di cui si sono perse le tracce 28 anni fa. Il sit-in, organizzato dal fratello di Emanuela, si è concentrato sabato davanti alla chiesa di Sant’Apollinare, dove è ospitata una cripta con la tomba del boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis. Personaggio inquietante e controverso, forse coinvolto nella scomparsa della ragazza, tanto che il suo ruolo in questa difficile storia che affonda le radici in un mistero lungo 28 anni, è ancora oggetto di indagine. La manifestazione di ieri a Roma, organizzata dalla famiglia Orlandi, chiedeva proprio che la tomba del boss fosse spostata e portata fuori dalla Basilica. Proprio accanto a Sant’Apollinare c’erala scuola di musica che Emanuela frequentava ed è da lì che uscì l’ultima volta la sera del 22 giugno 1983, quando scomparve inghiottita da un mistero rimasto irrisolto.
La vicenda della scomparsa di Emanuela Orlandi ha attraversato 28 anni della storia del nostro Paese e ancora oggi scuote le coscienze di migliaia di persone che continuano a battersi per la verità. Di Emanuela si persero le tracce il 22 giugno del 1983 a Roma. La giovane all’epoca dei fatti aveva 15 anni (oggi ne avrebbe 43) ed era una cittadina vaticana, figlia di un commesso della  Prefettura della Casa Pontificia.
Il suo caso, uno dei più oscuri  e complessi della storia d’Italia, negli anni è stato messo in relazione con un intreccio di mai chiariti rapporti tra lo Stato Vaticano, lo Stato Italiano, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR: la banca del Vaticano), il Banco Ambrosiano, la Banda della Magliana e i servizi segreti di diversi Paesi.
Di Emanuela e della sua misteriosa scomparsa dunque non si è mai smesso di parlare e nel corso degli ultimi 30 anni si sono registrate decine di teorie, di inchieste, di segnalazioni e testimonianze (da quella di Mehmet Ali Ağca, attentatore di Giovanni Paolo II, a quella di Sabrina Minardi, ex compagna di Enrico De Pedis, il capo della Banda della Magnana, stranamente sepolto nella cripta della Basilica si Sant’Apollinare a Roma) che non hanno però mai portato ad una verità certa.

TALITA FREZZI

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