Effettuata l’autopsia sul corpo della donna incinta uccisa a Trapani. Fermata l’amante del marito

TRAPANI, 11 LUGLIO ’12 – Si accusano a vicenda Salvatore Savalli e la sua amante Giovanna Purpura dell’omicidio della moglie di lui, Maria Anastasi, 39 anni, tramortita con diversi colpi alla testa e poi data alle fiamme. La vittima era al nono mese di gravidanza ed era la madre di tre ragazzi adolescenti. Le indagini si sono subito indirizzate su Savalli, indicato dai parenti della donna come un uomo violento e possessivo tanto da controllare ogni minimo spostamento della moglie, averla costretta a tagliare i ponti con i familiari e averle imposto la convivenza con la sua amante. Una vita che la donna non ha mai avuto il coraggio di denunciare. Savalli, che mal digeriva la gravidanza della moglie, aveva dato agli inquirenti più di una versione nessuna delle quali confermata dalle indagini che erano arrivate fino al nome di Giovanna Purpura, la donna che avrebbe presenziato all’omicidio. Aveva detto di non aver agito per paura, perché era scioccata dalla violenza con cui Savalli si stava accanendo sul corpo della povera moglie incinta ma dopo l’ultimo lunghissimo interrogatorio dell’uomo la sua posizione è cambiata, di molto. La Procura di Trapani ha infatti disposto il fermo della donna sospettata di concorso in omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà. Il gip ha convalidato il fermo di Savalli e ordinato la custodia cautelare. Lui respinge le accuse e punta il dito contro l’amante indicandola come l’autrice del delitto. La donna è iscritta nel registro degli indagati ma resta a piede libero. Intanto i risultati dell’autopsia confermerebbero che Maria Anastasi sia stata uccisa con 8-10 colpi di pala alla testa, il cranio infatti era fratturato, dopodiché l’assassino avrebbe dato fuoco al corpo ormai senza vita.

ELEONORA DOTTORI

D: La crudeltà costituisce un’aggravante?

R: Sì, l’aggravante di aver commesso l’omicidio con sevizie e crudeltà, può innalzare la pena fino all’ergastolo.

D: Che significa che la sospettata è iscritta nel registro degli indagati?

R: In Italia vige la regola dell’obbligatorietà dell’azione penale. Appena giunge alla Procura la notizia della possibile commissione di un reato viene aperto un fascicolo contro l’indagato o contro ignoti se non c’è ancora un sospettato. In quel momento viene aperto un fascicolo e si ha l’iscrizione nel registro degli indagati della persona cui il fatto è attribuito.

D: Quando si parla di omicidio premeditato?

R: Quando la scelta delittuosa è il risultato di una determinazione interiore presa nel tempo e organizzata in tutti i suoi dettagli ideativi e organizzativi. La premeditazione viene considerata aggravante in quanto indice di una volontà all’omicidio più consolidata anche nel tempo, sintomatica di una grado di dolo maggiore.

AVV. VALENTINA COPPARONI

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