“Effetto domino”: le idee sul mondo di Diego Pierini

DIRITTO ALLA CULTURA
ANCONA, 9 OTTOBRE ’11 – Ogni opinione dà il via ad una cascata di trasformazioni. Questo è l’ “Effetto domino”: ogni idea, ogni suo minuscolo frammento, germogliato inaspettatamente, poi propagatosi attraverso il web, e incastonato in questo bel libro “on demand” (la cui stampa avviene quantitativamente “su richiesta”), è come un sasso che riesce a muovere un mare, scatenare curiosità e accendere discussioni.
Per chi ancora crede che da un confronto si possa crescere e da tanti confronti possa generarsi una sintesi umana migliore della subcultura attualmente imperante in molti rami del consesso civile.
“Dedicato a chi crede che una conversazione possa trasformare l’universo”. La dedica con cui l’autore anconetano Diego Pierini accoglie i suoi lettori e li prende per mano nel difficile ma stimolante cammino di addentrarsi nella selva oscura di una vera discussione, in un mondo in cui si parla tanto (spesso a vanvera, ahinoi) ma si ha paura di confrontarsi con l’altro.
Dopo l’onirico saggio di filosofia “Noi, robot” sugli ibridi uomo/macchina e sul loro rapporto con il genere umano, Diego Pierini raccoglie con “Effetto domino” una serie di riflessioni filosofiche, pensieri e opinioni scritti nel corso degli anni e diffusi attraverso il web (il sito www.dkp.it è una esperienza multisensoriale più che un banale sito internet).

A detto dello stesso autore, nessuno di questi “sassi” di pensiero gettati nell’universo ha pretesa di completezza e di definitività, ma solo la ambizione di “fornire una prospettiva in grado di innescare critiche, generare confronto”.

Diego Pierini spiega che alla base di questi scritti c’è la constatazione che “l’idea è un ente in perenne movimento, la verità -se mai possa esistere una tale chimera- è sempre transeunte, volatile, cangiante”.

Un libro di filosofia in questi anni in cui ci siamo abituati alla comunicazione mordi e fuggi, alla riflessione dell’ampiezza di un sms o di un tweet, è un’avventura intellettuale ostica per il lettore, ma proprio per questo molto stimolante.

Si va dal rapporto uomo /Dio, ai temi della tolleranza e della diversità, alla scienza e la matematica che si fa Dio per la sua natura ontologicamente perfetta, perché il vero e il falso convivono in lei come luogo ideale di coincidentia oppositorum.

Ma anche l’impatto ed il condizionamento umano generato dalla musica, dal web, dalle nuove tecnologie che ci liberano dai nostri limiti ma ce ne pongono di fronte di nuovi. Si affrontano, poi, senza mai far trasparire la presunzione della verità, ma con il solo intento di sviluppare discussione e sollevare criticità, grandi temi al confine tra diritto ed etica, come l’adozione da parte delle coppie omosessuali, il proibizionismo sessuale e la bieca mercificazione del sesso che si fa lussuria, il peer to peer ed il diritto ad una circolazione libera di idee nel web.

Teoricamente, a voler essere rigidamente coerenti, questo libro non dovrebbe neppure esistere, perché la fissità della pagina scritta contraddice l’idea portante del continuo movimento e autogenerazione progressiva del pensiero, ed infatti Diego, come nel precedente libro “Noi, robot” annuncia che sul web verranno successivamente pubblicati degli “aggiornamenti”.

Questa piccola perla di filosofia appare come un atollo nell’Oceano plumbeo dopo uno tsunami. Diego Pierini ci ricorda, in ogni pagina, che è l’infinitamente piccolo che, senza neppure che ce se ne renda conto, cambia la nostra esistenza.

AVV.TOMMASO ROSSI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply