Ecco il museo “Stupor Mundi”

APERTO A JESI IL MUSEO DEDICATO A FEDERICO II

x-fed-museo-federico-ii_jesi_logoJESI (AN) – E un po’ come se l’imperatore fosse tornato davvero. A Jesi, nella sua città natale. Fa più che sognare, il muovo museo inaugurato il 1 luglio a Palazzo Ghislieri, dedicato Federico II Hohenstaufen, Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Ed infatti si chiama “Stupor Mundi”, riprendendo l’appellativo che i contemporanei avevano dato al grande Federico, grande anche e soprattutto per la sua vulcanica, poliedrica, inesauribile curiosità e attività intellettuale, di studio e ricerca.

E’ un museo unico al mondo, storico di narrazione, ed insieme un museo multimediale improntato ad una visione contemporanea della fruizione come “narrative experience”, capace di coinvolgere i visitatori in una “full immersion” alla scoperta di una delle più affascinati personalità della Storia. Un luogo che ripercorre la straordinaria vita dell’imperatore, fin da quando il 24 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla lo partorì sotto una tenda circondata dal popolo, nella piazza che porta il suo nome.Sedici sale tematiche, disposte su tre piani, che attraverso accurate ricostruzioni scenografiche e tridimensionali, installazioni multimediali e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione (come il video mapping e supporti touch-screen) concretizzano un viaggio immersivo e multisensoriale. A scandirne le tappe anche una monumentale raccolta di testimonianze, dipinti, miniature, libri, pergamene, mappe: la nascita e la storia dei suoi antenati; l’incoronazione come imperatore nella medievale Basilica di San Pietro; il suo rapporto con i papi e la Chiesa; la Crociata in Terrasanta; le mogli e la discendenza; la sua passione per la falconeria (fu autore di un prezioso trattato ancora oggi attuale e modernissimo); il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere, che hanno contribuito a creare l’immagine di un mito che, per la prima volta, viene racchiusa in un’unica struttura.

Per informazioni: tel. 0731/084470 – www.federicosecondostupormundi.it

(articolo ricevuto dalla direzione del museo)

 

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