Due donne denunciate per truffa e furti ai danni di anziani

CHIARAVALLE, 11 MAGGIO ’13 – I carabinieri di Chiaravalle hanno denunciato a piede libero due nomadi colpevoli di aver raggirato un anziana e rubato dei gioielli dall’abitazione della stessa. I fatti risalgono al 29 aprile scorso. L’anziana, una 85enne di Chiaravalle, aveva fatto entrare le due donne a casa sua che approfittando di un momento di distrazione si erano intrufolate in camera da letto e l’avevano derubata di circa 2000 euro in gioielli. Le due, S.W. 38 anni di Falconara Marittima, e S.T. 27 anni, di Montesilvano, provincia di Pescara, si erano spacciate per dipendenti dell’ospedale di Chiaravalle che erano passate di lì per salutarla. I carabinieri, dietro denuncia dell’anziana, si sono messi sulle tracce delle due donne e in poco tempo hanno individuato una utilitaria di colore nero che da giorni si aggirava in città. L’auto è stata controllata ed è risultata essere utilizzata da diversi nomadi. Le fotografie di tutte le persone controllate sono state mostrate all’85enne che ha riconosciuto S.W. e S.T. Le forze dell’ordine invitano la cittadinanza, soprattutto gli anziani che vivono da soli in casa, a non lasciare entrare persone sconosciute che si qualificano come dipendenti di strutture pubbliche.

ELEONORA DOTTORI

D: Quando si parla di “circonvenzione di incapaci” cosa si intende?

R: Per “circonvenzione di persone incapaci” si intende il reato previsto dall’art. 643 del codice penale che punisce chi, per procurare a sé o ad altri un profitto  abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona minore ovvero abusando dello stato d’infermità o deficienza psichica di una persona anche se non interdetta o inabilitata, la induce a compiere un atto per comporti un qualche effetto giuridico per lei e per altri dannoso. La pena prevista è la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da 206 a 2065 euro.

D: In che cosa consiste il reato di furto in abitazione?

R: Il reato di furto in abitazione è un’ipotesi aggravata di furto (condotta di chi s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri) procedibile d’ufficio e punito con la reclusione da 1 a 6 anni oltre ad una multa da euro 309 a euro 1032. La pena è ulteriormente aumentata se ricorrono altre circostanze aggravanti. Il fatto che venga considerato più grave rispetto al furto deriva dalla maggiore pericolosità connessa al luogo del furto, privata dimora.

D: In che consiste il reato di truffa?

R: E’ previsto dall’art. 640 del codice penale che punisce chiunque, con artifici e raggiri, inducendo qualcuno in errore, procura a sè o agli altri un ingiusto profitto con altrui danno. La pena prevista è quella della reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa fino a 1.032 euro, in caso, però, di ipotesi aggravate la reclusione è da 1 a 5 anni e la multa da 309 a 1549 euro. Nel caso di specie potrebbe ravvisarsi anche la c.d. continuazione che prevede per chi con più azioni o omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso commette più violazioni della stessa o diverse disposizioni di legge, l’applicazione della pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata fino al triplo

AVV.VALENTINA COPPARONI

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