Due condanne per gli scontri a Roma dell’ottobre scorso. Soddisfatto il sindaco Alemanno

ROMA, 23 FEBBRAIO ’12 – Quattro e cinque anni di reclusione è la condanna inflitta rispettivamente a Lorenzo Giuliani, 20 anni, e Giuseppe Ciurleo, di 21, accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale in merito agli scontri avvenuti nella Capitale il 15 ottobre scorso. Stando al capo d’imputazione i due avrebbero lanciato pietre, oggetti contundenti e deflagranti, e utilizzato manici di piccone ai danni delle forze dell’ordine. I due giovani hanno affrontato il processo e si trovano tuttora agli arresti domiciliari in quanto oltre ai gravi indizi di colpevolezza permarrebbero le esigenze cautelari. Il gup non ha però ammesso che il comune di Roma, l’Ama e l’Atac si costituissero parte civile. “E’ una sentenza chiara nella condanna di chi, tra l’altro, ha offeso l’intera città” è stato il commento del primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno.

ELEONORA DOTTORI

D: Quali conseguenze in termini di pena per resistenza aggravata a pubblico ufficiale?

R: La pena per il reato di resistenza a pubblico ufficiale va da 6 mesi a 5 anni. Qui sono state applicate le aggravanti dell’aver commesso il fatto con armi, da più persone riunite e travisate. La pena sarebbe da tre a 15 anni di reclusione. Per arrivare a 4 e 5 anni in un giudizio abbreviato come in questo caso (che, come sappiamo, prevede una riduzione secca di un terzo di pena) significa che sono state applicate pene base per 6 anni e 7 anni e mezzo di reclusione.

AVV.TOMMASO ROSSI

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