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Dramma nel volley, muore in campo Vigor Bovolenta

Posted by on mar 25th, 2012 and filed under Italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

MACERATA, 25 MARZO ’12 – Il centrale ed ex nazionale azzurro di pallavolo Vigor Bovolenta, 37 anni, e’ morto stroncato da un malore accusato nel corso della partita di B2 che stava disputando con la sua Volley Forli’ contro la Lube a Macerata. Lo ha reso noto la Lega pallavolo serie A.
“A nulla – continua il comunicato della federazione – sono valsi gli sforzi dei soccorritori, che hanno provato a lungo a rianimarlo prima di trasportarlo in ospedale, dove è deceduto”. Sposato con la ex giocatrice di pallavolo Federica Lisi e padre di quattro figli, Bovolenta aveva disputato 553 partite in serie A1 in 21 anni, fino al 2011. Aveva poi deciso di smettere di far peregrinare i suoi familiari in giro per l’Italia e iniziare una nuova vita sportiva nel Forlì, a pochi km da casa, a Ravenna.
Tra i suoi allori sportivi più belli, due scudetti, due coppe campioni, altre coppe europee, un Mondiale per Club, un argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, un Europeo e quattro World League.

“Mi gira la testa, aiutatemi che cado”. Si è portato la mano al fianco sinistro, poi al cuore, e si é accasciato esanime a terra, mentre aveva la palla in mano per battere. Vigor, subito soccorso dai sanitari del 118 a bordo campo, è stato trasportato in condizioni disperate all’ ospedale di Macerata, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Solo pochi giorni fa, durante una partita della F.A. Cup di calcio inglese, si era accasciato a terra Fabrice Muamba, giocatore del Bolton, e per 78 lunghissimi minuti il suo cuore aveva smesso di battere. Poi il miracolo. Ora il calciatore congolese è fuori pericolo. Ma come è possibile che succedano ancora cose nel genere ad atleti che dovrebbero essere iper-controllati? I protocolli previsti per la medicina dello sport non prevedono l’esecuzione di un ecocardiogramma, come esame di primo livello; viene, cioè, disposto, solo come esame di secondo livello, laddove vi sia la necessità di un approfondimento a seguito dei risultati emersi dall’elettrocardiogramma e dagli altri esami compiuti.

T.R.

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