SAN PAOLO, 25 APRILE ’12 – Si è spento dopo 17 lunghi giorni di coma Tiago Klimeck, l’attore rimasto coinvolto in un gravissimo incidente di scena il 6 aprile scorso in Brasile. Il dramma si è consumato nella piazza principale di Itarare – un comune di circa 15mila abitanti nello Stato di San Paolo -, durante una rappresentazione de “La passione di Cristo”. Klimeck, 27 anni, è rimasto soffocato mentre stava interpretando la parte dell’apostolo Giuda Iscariota. La scena era quella in cui Giuda, perseguitato dal rimorso per aver tradito Gesù in cambio di trenta denari, decide di impiccarsi. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che il dispositivo che doveva proteggere l’attore non abbia funzionato e che la canottiera che il giovane indossava sotto i vestiti di scena si sia sollevata fino al collo strangolandolo. Per circa quattro minuti gli spettatori e gli attori non si sono resi conto di quanto stava accadendo poi, davanti all’attore per troppo tempo inerte, è scattato l’allarme. Un testimone, Luiz Carlos Rosner, che vendeva sandwich durante spettacolo, ha raccontato all’emittente TV Record: “Uno degli attori, disperato, si è avvicinato e mi ha spiegato che c’era un suo collega incosciente appeso alla corda e lui voleva tagliarla per salvarlo. Io ero un po’ preoccupato perché non mi sembrava una buona idea dargli un coltello in mezzo a tutta quella folla”. Una volta soccorso, Klimeck è stato immediatamente trasportato all’ospedale Santa Casa de Misericordia, nella vicina città di Itapeva. I medici, però, hanno solo potuto costatare uno stato di coma profondo, causato dall’eccessiva mancanza di ossigeno che il cervello del ragazzo aveva subito. L’autopsia sul corpo del ragazzo è stata effettuata lunedì scorso, ma i risultati non sono ancora stati diffusi. Nel frattempo, il detective della polizia locale Jose Victor Bassetti ha svelato alcuni particolari sulla vicenda: l’investigatore ha dichiarato che questo era il terzo anno consecutivo in cui i vigili del fuoco davano in prestito alla compagnia teatrale l’attrezzatura per interpretare la storia dei Vangeli e ha confermato che Klimeck sapeva usare perfettamente il dispositivo che l’ha tragicamente ucciso. Il congegno, assieme alla corda che potrebbe aver contribuito al soffocamento del ventisettenne, sono stati sequestrati e saranno analizzati dall’istituto penale di Sorocaba.
FEDERICA FIORDELMONDO


riposa in pace angelo.