Dramma in Australia prima della Superbike: muore il giovane pilota McIntyre

PHILLIP ISLAND, 25 FEBBRAIO ’12 MILANO – Doveva essere il bagno inaugurale della stagione motociclistica 2012. La Superbike apriva i battenti con tutto il suo fascino per una nuova stagione di sfide, sgommate, spallate, derapate e “sportellate”. Sudore, gomma, passione. E invece, ancora una volta, ci tocca parlare di sangue. Morte. Un giovane pilota diciassettenne, Oscar Mc Intyre, che aveva la grande vetrina nella sua terra, apripista dei “grandi” della Superbike, la gara del Campionato Superstock australiano. Giovane promessa, tanta grinta, coraggio, tecnica e quel rombo del motore che ti prende l’anima fin da bambino e affolla i tuoi sogni a scacchi bianchi e neri, come quella vittoria che non arriverà mai.
Al secondo giro l’impatto fatale con altri due piloti (clicca per guardare il video della tv australiana 7 news): inutili gli estremi tentativi dei medici di rianimare il giovane pilota, dichiarato morto prima ancora di arrivare in ospedale.
La qualifica della Superbike è stata cancellata, per una volta lo show non è andato avanti e il nodo alla gola dei piloti è stato rispettato. E quel giovane pilota si aggiungerà alla fitta griglia di partenza che affolla i cieli in quelle gare meravigliose che ogni domenica fanno impazzire di gioia il Paradiso dei motociclisti. Dicono che il SIC la faccia da padrone col suo modo di fare pazzo e scanzonato, ma queste sono solo leggende che si raccontanto tra motociclisti.

TOMMASO ROSSI

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