Dossier Telecom: Tronchetti Provera a giudizio per ricettazione

 MILANO, 13 NOVEMBRE 2012 – Citazione diretta in giudizio per il Presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera: la procura di Milano lo accusa del reato di ricettazione per i dossier illegali raccolti da Telecom Italia, quando era a capo dell’azienda di telecomunicazioni.

I fatti oggetto del procedimento risalgono al 2004: stando al fascicolo d’indagine, alcuni dati furono rubati dal computer di un agente dell’agenzia investigativa Kroll da alcuni pirati informatici della security di Telecom, all’epoca guidata da Giuliano Tavaroli. In particolare, si trattava di un cd contenente dati copiati da un dipendente della Kroll e sottratti nell’ambito di una operazione di hackeraggio attribuita alla security di Telecom in un hotel di Rio de Janeiro. Dati «illegalmente intercettati e sottratti alla Kroll», secondo quanto scritto nell’atto di chiusura indagini, depositato il mese scorso, mentre Tronchetti, secondo la procura, era stato «informato della natura dei dati da Giuliano Tavaroli». Questi dati finirono poi alla segreteria di Tronchetti Provera.

La difesa di Tronchetti Provera sostiene che quei dati, pervenuti nella sede Pirelli, erano stati raccolti dalla Kroll nell’ambito di un’azione di spionaggio nei confronti di Telecom e che gli stessi, non appena in possesso dell’azienda, furono subito trasmessi all’Autorità Giudiziaria brasiliana e, successivamente, a quella italiana. Tutto ciò era stato fatto al fine di tutelare l’azienda italiana. L’avvocato Rampioni ricorda che la Kroll aveva posto in essere azioni contro Telecom Italia già prima dell’ingresso indiretto della Pirelli nella compagine azionaria e, successivamente, anche contro il dottor Tronchetti e la sua famiglia. Per questa ragione l’Ad della società March & Mclennan, che aveva acquisito l’agenzia Kroll, sentì l’obbligo di scusarsi ufficialmente con il dottor Tronchetti Provera.

Al momento, tuttavia, la data dell’udienza è fissata al 18 febbraio e Telecom Italia si è costituita parte offesa nel procedimento a carico di Tronchetti Provera, mentre rimane aperto il fascicolo, sempre della Procura di Milano, a carico dello stesso Presidente Pirelli per corruzione internazionale.

Per quanto riguarda la ricettazione, Tronchetti Provera rischia da un minimo di 2 ad un massimo di 8 anni di reclusione: tuttavia, essendo i fatti accaduti nel 2004, per evitare che il reato cada in prescrizione, sarà necessario affrettare i tempi perché i tre gradi di giudizio dovranno concludersi entro il 2014, essendo decennale il termine di prescrizione di questo reato.

MOSE’ TINTI

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