Domani si deciderà sull’astensione dei giudici dell’omicidio di Sarah Scazzi.

26 MARZO ’13, – Le riprese audio-video del circuito interno del tribunale di Taranto hanno registrato una conversazione tra i magistrati che dovranno giudicare Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Lo scambio di battute è datato 19 marzo, ma solo ieri è stato trasmesso da alcune tv. Il contenuto del breve dialogo ha suscitato immediatamente polemiche. In particolare, il Presidente della Corte di Assise, Rina Trunfio, parlando delle due imputate, afferma: “Certo vorrei sapere, le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati; coordinati tra loro e se si daranno l’uno addosso all’altro”; così la risposta del giudice a latere, Fulvia Misserini: “Ah, sicuramente”, cui segue la conclusione del Presidente: “(Non è che) negheranno in radice”.

Di fronte a queste affermazioni i legali della difesa hanno vagliato la possibilità di chiedere la ricusazione dei due giudici. Infatti, secondo l’avvocato Franco De Jaco, uno dei legali di Cosima Serrano, si potrebbe evincere che i giudicanti “hanno già una ben definita opinione che non rinviene necessariamente da una valutazione attenta degli atti, ma da un’idea precostituita”.

E l’espressione del proprio convincimento rientra proprio nell’ipotesi di cui alla lettera b) dell’art. 37 del codice di procedura penale, il quale elenca i casi in cui è possibile avanzare la richiesta di ricusazione, ossia la richiesta di sostituzione del giudice (in questo caso, dei giudici) con altro magistrato dello stesso ufficio. Le altre eventualità in cui è legittima la richiesta di ricusazione sono collegate ai casi in cui il giudice ha interessi nella causa da decidere o è in rapporto di parentela con i soggetti del procedimento (p.m., imputato e parti private).

Tuttavia, non si è profilato il bisogno della richiesta di ricusazione, perché questa mattina, in seguito all’invito ad astenersi da parte degli avvocati Coppi e De Jaco, c’è stato un colpo di scena nel corso del processo Scazzi: i due giudici protagonisti delle dichiarazioni hanno dichiarato di astenersi dal proseguire la trattazione del processo ed hanno rinviato la questione al Presidente del Tribunale di Taranto, il quale si esprimerà nel merito della decisione nell’udienza fissata per domani mattina, quando si saprà se il Presidente della Corte Trunfio ed il giudice a latere Misserini verranno o no sostituiti.

Questa la dichiarazione dei giudici in aula: “Le sottoscritte Cesarina Trunfio e Fulvia Misserini, rispettivamente presidente e giudice a latere della Corte di Assise di Taranto, preso atto dell’invito ad astenersi avanzato nell’udienza del 25 marzo 2013 dagli avvocati Coppi e De Jaco, difensori delle imputate Sabrina Misseri e Cosima Serrano, ritenuto che le frasi captate prima dell’inizio dell’udienza in data 19 marzo 2013 non siano espressive di un parere e di un convincimento sull’oggetto delle imputazioni, trattandosi di mere considerazioni in termini interrogativi circa le possibili strategie difensive in sede di discussione finale (coordinamento o alternatività tra loro delle impostazioni difensive inerenti posizioni processuali collegate? Radicale confutazione o meno delle ipotesi ricostruttive illustrate dalle altre parti processuali?);ritenuto tuttavia, ferma la consapevolezza della propria serenità di giudizio, l’opportunità di sottoporre al vaglio dell’autorità competente la valutazione dei fatti, ove ravvisi gravi ragioni di opportunità. Visto l’ art. 36 c.p.p. dichiarano di astenersi dalla trattazione del processo a carico di Misseri Michele Antonio + 8, disponendo la trasmissione degli atti al signor Presidente del Tribunale”.

Da quanto scritto, i due giudici sono tranquilli e consapevoli  della loro serenità di giudizio ed hanno sottolineato come il loro parlare altro non fosse se non uno scambio di opinioni circa le possibili strategie difensive degli imputati, senza alcun ravvisabile riscontro di un convincimento fazioso circa lo svolgersi dei fatti relativi all’omicidio di Sarah Scazzi. La momentanea astensione servirebbe esclusivamente a diradare ogni ombra di dubbio sulla loro terzietà.

Ogni riserva a riguardo verrà sciolta domani mattina dal Presidente del Tribunale di Taranto.

MOSE’ TINTI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply