Doha, il MOP del Protocollo di Kyoto estende il periodo quinquennale di commitment

DOHA (QATAR), 9 DICEMBRE 2012 – Si è chiusa ieri, la 18° conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite ( UNFCC United Nations Convention on Climate Change), nonché l’8° Meeting degli stati Parte del Protocollo di Kyoto. La Conferenza, iniziata il 26 Novembre, è stata ospitata dal Qatar National Convention Centre, a Doha. I governi degli Stati Parte hanno dovuto decidere i prossimi passi da intraprendere per combattere i cambiamenti climatici e ciò ha portato ad una proroga del famoso committment period (periodo di impegno) del Protocollo di Kyoto, che sarebbe dovuto spirare alla fine di quest’anno. Il Segretario Generale della Convenzione Quadro, Christina Figures, ha chiesto ai paesi di attuare ciò che è stato stabilito durante la Conferenza, al fine di mantenere l’innalzamento della temperatura a non più di due gradi Celsius. “La Convenzione ONU sui Cambiamenti Climatici si deve ora concentrare sulle vie e sui mezzi concreti per accelerare l’azione. Il mondo ha i soldi e la tecnologia necessaria per rimanere al di sotto dei due gradi. Dopo Doha, sarà una questione di velocità, determinazione, e rispetto delle scadenze”, ha annunciato la Figures. “Doha ha aperto le porte ad un’ambizione e ad un’azione concreta più grandi. Il Qatar è orgoglioso di aver ospitato i governi di tutto il mondo per raggiungere il consenso su una missione storica.” ha commentato il presidente del COP ( Comitato delle Parti della Convenzione), Abdullah bin Hamad Al-Attiyah.

Emendamento del Protocollo di Kyoto – Durante questo MoP, i governi hanno concluso i lavori della Convenzione, iniziati a Bali nel 2007 e assicurato il continuo del processo politico delle Nazioni Unite per la prevenzione del cambiamento climatico. La prossima Conferenza internazionale sul cambiamento climatico si terrà a Varsavia, in Polonia, alla fine del 2013. La decisione più importante di Doha è l’emendamento del Protocollo di Kyoto, in modo che continuerà dopo il 1° Gennaio 2013. Pertanto, i risultati della riduzione delle emissioni saranno verificati, al più tardi, entro la fine del 2014. Tutti i meccanismi relativi al carbon trade market ( Joint implementation e Clean Development Mechanism) continueranno ad applicarsi fino alla fine di tale periodo di proroga. Dopodiché, il secondo committment del Protocollo avrà una durata di 8 anni.

Le nuove infrastrutture e finanziamenti– A Doha, i governi hanno deciso in merito all’adozione di nuove infrastrutture e tecnologie, nonché in merito ai nuovi meccanismi di finanziamento dei paesi in via di sviluppo che fanno parte della Convenzione. In primis, la Repubblica Coreana ospiterà il “Green Climate Fund” , il quale inizierà a finanziare le prime attività nel 2014. Inoltre, i paesi sviluppati hanno rinnovato il loro impegno nel fornire un supporto finanziario di lungo termine ai paesi in via di sviluppo, in vista di mobilizzare 100 miliardi di dollari entro il 2020. In particolare, la Germania, il Regno Unito, la Danimarca e la Svezia hanno annunciato un finanziamento concreto per il periodo che va fino al 2015, di 6 miliardi di dollari.

Che cos’è la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici ?

La United Nations Convention on Climate Change (UNFCC) è un trattato internazionale firmato e adottato da 195 paesi del mondo. Il Protocollo di Kyoto adottato dalla Conferenza delle Parti nel 2007, è un accordo laterale di questa Convenzione, ratificato da ben 193 paesi. Secondo il Protocollo, 37 stati, altamente sviluppati o in processo di transizione nell’economia di mercato, hanno accettato delle limitazioni nelle emissioni prodotte e sottoscritto un impegno quinquennale ( committment period) nella diminuzione delle stesse. Secondo il Protocollo, il Primo committment period sarebbe dovuto finire alla fine di quest’anno avendo appunto durata quinquennale (2007-2012). Il fine ultimo di questi due trattati è quello di stabilizzare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera ad un livello che prevenga la pericolosa interferenza dell’uomo nel sistema climatico.

Che cos’è il COP/MOP?

Spesso in politica internazionale si sente parlare COP o di MOP. COP sta per Conference of the Parties mentre MOP sta per Meeting of the Parties. Sono gli incontri organizzati dagli Stati membri delle Convenzioni internazionali dove si spende il lavoro diplomatico dei rappresentanti dei Governi. Questi Meeting sono composti da workshop, dibattiti, tavole rotonde, discussione di report , dichiarazioni degli Stati membri – tutti strumenti non vincolanti del Diritto Internazionale che vanno a formare il cd. Soft law. Tuttavia, sono proprio questi lavori diplomatici che portano all’adozione di ulteriori trattati internazionali, quali strumenti vincolanti del diritto internazionale. La Conferenza di Doha, ha ospitato il COP18 della UNFCC, ovvero il 18° incontro degli Stati Parte di questa Convenzione, nonché il MOP8 del Protocollo di Kyoto.

CLARISSA MARACCI

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