Diritto alla salute: VII giornata del malato oncologico, solidarietà ed informazione

20 MAGGIO 2012- Anche quest’anno, per la VII volta,  la terza domenica di maggio si celebra la Giornata del malato oncologico organizzata dalla F.A.V.O. (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in oncologia www.favo.it ) di concerto con il  Ministero della salute e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Senato, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Presidenza della Regione Lazio, dell’Associazione Parlamentare per la  tutela e la promozione del diritto e della prevenzione, del Segretariato Sociale Rai e con il sostegno di Mediaset-Mediafriens che in questi giorni sta mandando in onda spot dedicati proprio a questa iniziativa.
Già a partire dal 15 maggio  una serie di incontri, dibattiti ed eventi  stanno animando il programma di questa ricorrenza fortemente voluta dalle associazioni di volontariato nel mondo dell’oncologia per confrontarsi tra di loro ma anche per far conoscere ai cittadini  ed alle istituzioni la situazioni della malattia oncologica, i diritti dei malati spesso compressi se non addirittura negati, le storie a volte drammatiche ma  anche quelle di speranza, di guarigione e rinascita alla vita.

Fino al 20 maggio è possibile inviare un sms solidale di 2 euro al numero 45501 (sia da cellulari che da telefoni fissi)  o fare una donazione con carta di credito telefonando al numero verde 800 991 101 per sostenere i progetti in favore di malati di cancro ed in particolare quest’anno con i fondi raccolti verrà pubblicato un bando di concorso per l’assegnazioni di borse di studio per inserire giovani psicologi  nelle strutture oncologiche sia pubbliche che private in tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di creare figure sempre più specializzate nel sostegno psicologico di chi si trova ad affrontare la malattia oncologica, malati ma anche familiari dei malati e ciò nella consapevolezza sempre più forte che la malattia, in particolare quella oncologia, destabilizza il fisico ma anche la mente che si trova a dover raccogliere, spesso negli angoli più nascosti e sconosciuti di sé stessi, tutte le forze per aiutare il corpo ad affrontare qualcosa che riconosce come un nemico.

Quel nemico che a volte un familiare vorrebbe combattere al posto del proprio caro pur nella consapevolezza che ciò non è possibile ed è per questo che forse, a volte, diventa necessario anche il sostegno psicologico per i familiari dei malati che si trovano schiacciati dal ruolo che assumono per il proprio caro, di sostegno, di riferimento,  di   boa alla forza della vita.
Queste Giornate sono l’occasione per riflettere su una realtà, quella dei malati oncologici, che riguarda moltissime persone, quelle stesse persone che ogni mattina, seppur malate, decidono di alzarsi e di affrontare la vita, il lavoro, gli impegni, la famiglia e gli affetti pur nelle difficoltà che tale condizione spesso loro impone. Difficoltà nel fisico e nella mente.

INTERVENTI NORMATIVI- Sul piano normativo importante è la disciplina sul part-time introdotta dal D.L.gs n. 276 del 2003, art. 46, che, modificando l’articolo 12 bis del D.Lgs. n. 61 del 2000, ha stabilito per i malati di cancro il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa, garantendo a quanti desiderano continuare a lavorare anche durante il trattamento terapeutico, la conservazione di un valido inserimento sociale e lavorativo mediante la riduzione dell’orario di lavoro, fin quando lo riterranno necessario per le loro condizioni di salute ed esigenze di cura. Il diritto è stato poi esteso ai lavoratori del settore pubblico dalla l. n. 247 del 2007, art. 1, comma 44. Ai familiari dei malati spetta una preferenza nella conversione a part-time, compatibilmente con le posizioni disponibili.

Una ulteriore forma di tutela del lavoratore malato e dei suoi familiari si è concretizzata su proposta della F.A.V.O. recepita dal legislatore con la Legge n. 80/2006 che ha reso più snello e veloce l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap per i malati oncologici, riducendo a 15 giorni dalla data di presentazione della domanda il tempo entro il quale la Commissione medica della ASL deve fissare la data della visita ed imponendo alle Commissioni di emettere nei successivi 15 giorni il verbale di accertamento, avente efficacia immediata per il godimento dei benefici connessi allo stato di invalidità e di handicap. Inoltre dal 01 gennaio 2010 è stata resa operativa una nuova procedura unificata per l’accertamento dell’invalidità civile, dell’handicap e della disabilità (art. 20 del D.L. 78 del 1° luglio 2009, convertito con legge 102 del 3 agosto 2009) che permette all’INPS di trovarsi in condizione di erogare tutti i benefici derivanti dal riconoscimento dell’invalidità in un tempo di circa 4 mesi.

Al seguente link http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/giornata_malato_oncologico/allegati/diritti_del_malato_2012.pdf inoltre è possibile trovare un vademecum sui diritti del malato di cancro realizzato dall’AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici), diritti che passano attraverso il riconoscimento di particolari benefici da parte del sistema previdenziale e nell’ambito del lavoro.

Spesso, però, questi diritti non sono conosciuti. Anche in questo la conoscenza può aiutare ad affrontare meglio la situazione di chi si trova ad affrontare la malattia oncologica perché la società civile in cui viviamo DEVE saper restituire, sottoforma di diritti riconosciuti,  ciò che le viene dato ogni giorno, con sacrifici e sudore, da ogni  cittadino.

VALENTINA COPPARONI

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