DIRITTO ALLA CULTURA: La rivoluzione in Portogallo…sulla due cavalli

Una scena del film

La redazione di Fatto&Diritto per questa puntata del Diritto alla Cultura sceglie un film forse poco noto al grande pubblico: “Alla rivoluzione sulla due cavalli”.

Tratto dal libro di Marco Ferrari per la regia di Maurizio Sciarra, la pellicola racconta la storia di due giovani amici molto diversi tra loro: Victor, un portoghese romantico e sognatore che crede e spera nella liberazione della sua terra, amante delle poesie, che non è mai riuscito a dimenticare il suo grande amore, e Marco, un italiano donnaiolo con una non brillante carriera universitaria, affascinante e avventuroso. Condividono un piccolo appartamento a Parigi e un giovedì 25 Aprile del 1974 una telefonata scuoterà le loro vite: in Portogallo inizia la Rivoluzione! Una notizia che Victor attendeva da così tanto tempo e che lo entusiasma al punto tale da decidere di partire per tornare nel suo Paese e partecipare a questo evento storico insieme a Marco e alla sua due cavalli gialla.

Da qui inizia un viaggio carico di aspettative e di emozioni per i due protagonisti che come prima tappa scelgono la città di Bordeaux dove vive Claire, il grande amore di Victor. La donna è madre e moglie, una vita che col tempo è diventata troppo stretta e che la porta a scappare alla volta del Portogallo. Non pochi imprevisti capiteranno al curioso trio, tanti personaggi più o meno pittoreschi faranno man mano emergere le vere storie dei protagonisti, i loro sogni e il loro grande desiderio di raggiungere Lisbona.

Momento fondamentale è quello dell’arrivo a casa dello zio di Victor dove i protagonisti possono respirare aria di libertà, di rivoluzione e dove Claire dovrà fare i conti con la realtà.

Giunti a Lisbona Victor, Marco e Claire non stanno più nella pelle e vogliono a tutti i costi partecipare alla grande rivolta ormai nota come Rivoluzione dei Garofani. La grande manifestazione, però, si è svolta prima del loro arrivo nella capitale portoghese ma prima che lo scoramento prenda il sopravvento vengono travolti da un fiume di bandiere rosse al quale si accodano felici come non mai di poter dare il loro contributo ad una giornata così importante. Il destino avrà in serbo per loro un’ultima, grande sorpresa.

La pellicola diretta da Sciarra è stata definita ‘un “Jules et Jim” rivisitato’ ma la commedia italiana ha poco a che vedere con il capolavoro di François Truffaut, al quale viene frettolosamente associato: “Alla rivoluzione sulla due cavalli” è un film ricco di immagini e momenti pieni di forza e di vitalità, una pellicola divertente e coinvolgente che porta la memoria a tempi ed atmosfere apparentemente così lontani ma che emozionano e sorprendono ogni volta; ben poco in comune, se non il terzetto protagonista (due omini e una donna), con il pluripremiato capolavoro francese degno di una discussione tutta sua.

ELEONORA DOTTORI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply