Deraglia Eurostar Freccia Argento Roma-Lecce, un morto e 25 feriti

BRINDISI, 24 SETTEMBRE ’12 – Un morto e 25 feriti. E’ questo il drammatico bilancio di un incidente ferroviario avvenuto poco fa a Cisternino, in località Pozzo Faceto, nei pressi del passaggio a livello. Il treno Eurostar Freccia Argento 9351 Roma-Lecce, con a bordo circa 200 passeggeri, è andato a scontrarsi contro un autoarticolato e poi ha deragliato. Le cause del tremendo incidente ferroviario sono ancora in corso di accertamento. La notizia è stata battuta dalle agenzie poco fa. La notizia è stata resa nota da Ferrovie dello Stato. Il macchinista è morto, altre 18 persone sono rimaste ferite. Contrariamente alla notizia trapelata su una presunta seconda vittima, l’aiuto macchinista, è presto arrivata la smentita dagli organi ufficiali: il macchinista comandava il convoglio da solo, non c’era insieme a lui alcun aiuto, pertanto la vittima accertata è solo una. L’incidente, secondo quanto appreso, si è verificato al passaggio a livello della strada provinciale 7 a Cisternino, dove si trovava in transito un autoarticolato. Il treno, partito dalla stazione di Bari intorno alle 13, non ha potuto evitare l’impatto. Si è scontrato con violenza contro l’autoarticolato, poi ha deragliato. Venticinque persone sono rimaste ferite, dieci sono state ricoverate all’ospedale di Ostuni (sei in codice giallo), a Fasano (tre in codice giallo) e a Brindisi (uno in codice giallo). Quindici viaggiatori sono stati medicati sul luogo dell’incidente dal personale del pronto soccorso medico approntato sul posto. “Da una prima ricostruzione – secondo una nota diramata da Ferrovie dello Stato – risulta che un camion ha indebitamente attraversato il passaggio a livello sulla Strada Provinciale 7, violando il Codice della Strada (articolo 147), mentre le sbarre erano in chiusura rimanendo sulla sede ferroviaria. Inevitabile l’impatto con il treno Frecciargento 9351 (Roma – Lecce) che è uscito dai binari. Sono in corso di acquisizione – prosegue Rfi – informazioni ufficiali circa feriti e contusi. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia sono immediatamente accorsi sul posto. Le Società del Gruppo FS, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, hanno già attivato le Commissioni d’inchiesta per stabilire la dinamica dei fatti”. Ancora in via di accertamento dunque, la dinamica e le responsabilità. La Protezione civile della Regione Puglia ha allestito un punto medico avanzato per poter prestare i primi soccorsi ai passeggeri, numerosi dei quali sono in stato di choc. Sul posto sono intervenute quattro autoambulanze del 118.

I disagi.

A causa dell’incidente la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica è stata bloccata dalle 13,40. Sul posto sono immediatamente intervenuti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia. Le Società del Gruppo FS, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia hanno già attivato le Commissioni d’inchiesta per stabilire la dinamica dei fatti. L’autista dell’autoarticolato è rimasto miracolosamente illeso. Si tratta di un cittadino romeno, di 26 anni, che poco prima dell’arrivo del convoglio, è riuscito a saltar giù dal suo mezzo e a mettersi in salvo. La Polizia Ferroviaria lo ha arrestato per disastro ferroviario e omicidio colposo.

TALITA FREZZI

 

D: Se le indagini confermano la ricostruzione dei fatti fornita da Ferrovie dello Stati, il conducente del tir di cosa dovrà rispondere?

R: Nel nostro codice penale è previsto il reato di disastro ferroviario, che punisce con la reclusione da 5 a 15 anni chi cagiona un disastro ferroviario. C’è poi il reato di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento, punito con la reclusione da 2 a 6 anni, aggravato con pena da 3 a 10 anni se dal fatto deriva il disastro. Potrebbe essere questo il caso. Dovrà poi rispondere del reato di omicidio colposo, visto che la sua condotta imprudente ha causato la morte del macchinista.

D: In che consiste l’omicidio colposo?

R: Per imputare ad una persona a titolo di colpa la morte di una persona è necessario che l’evento non sia voluto dall’agente e che si verifichi a causa di negligenza, imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. La colpa poi si distingue in commissiva ovvero omissiva, che si ha quando si omettono cautele necessarie verso soggetti nei cui confronti si ha una posizione di “garanzia”. E’ il caso del conducente dell’autoarticolato. La pena prevista è la reclusione da 6 mesi a 5 anni.

AVV.TOMMASO ROSSI

 

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