Dalle Alpi al doping:shock per Alex Schwazer

LONDRA, 7 AGOSTO ’12- La notizia ieri si è presto diffusa nel villaggio olimpico a Londra. Un atleta azzurro è stato escluso  è stato escluso da Londra 2012 perché positivo all’Epo ad un test anti doping, effettuato il 30 luglio ad Oberstdorf, dove si stava preparando per i Giochi. Le voci che si rincorrono, i dubbi durati pochi minuti su chi fosse. E poi l’ammessione. “Mi hanno beccato, il fermato per doping sono io”. Alex Schwazer, campione della 50 km di Pechino, faccia pulita da bravo ragazzo di montagna, accento più tedesco che italiano, si confessa all’ANSA. Uno di quelli tutto pascoli, allenamenti e famiglia. La fidanzata Carolina Kostner. Due perfetti testimonial di un’Italia sportiva e legata a valori reali, sinceri, genuini. E invece ora l’onta, l’infamia. E forse la presa di coscenza che la cultura del doping ha ormai attaccato come la ruggine il mondo sportivo, minandone le fondamenta che sembrano purtroppo quasi marce. Chi può crederci ancora? Chi non pensa quante altre gare, quanti altri ori, siano magari state vinte dal doping più che dall’uomo, dal sacrificio, dalla tenacia. Lo sport, ormai, a volte, sembra una competizione non tra umani, ma tra doping e antidoping. Chi arriva prima? Chi metterà in pista nel tempo più breve l’ultimo ritrovato in grado di eludere i controlli?
“Ho sbagliato, la mia carriera è finita qui” dice il campione di Vipiteno: ammissione totale, voce rotta dalla vergogna. Consapevolezza di essere finito. Nel peggior dei modi.  ”Ho fatto tutto da solo e di testa mia – prosegue Schwazer – e dunque mi assumo tutte le responsabilità per quello che è successo”.
“Volevo essere più forte per questa Olimpiade, ho sbagliato”.
Ecco, come insegna la storia, l’uomo si brucia le ali quando vuole superare i propri limiti. Speriamo che i ragazzi che amano lo sport, prima o poi, lo capiscano.

T.R.

D:Quando si parla di doping in Italia, come suddividono le competenze fra Procura Federale e Procure ordinarie?

R: La procura indaga sui reati che sono stati introdotti con la legislazione antidoping del 2000, mentre la Procura federale irroga sanzioni sportive come la sospensione o la radiazione, a seguito di proprie indagini che prescindono dall’accertamento della responsabilità penale.

D: L’ordinamento penale italiano sanziona in qualche maniera gli atleti che fanno uso di sostanze evidentemente stupefacenti?

R: l reato di commercio illecito di farmaci anabolizzanti, introdotto in Italia con Legge antidoping 376/2000 “Disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive della lotta contro il doping”, punisce chi procura, somministra o fa uso di doping: le pene vanno dai 3 mesi ai 3 anni più una multa da 2.500 a 50.000 euro. E’ prevista poi una punizione più pesante, con la reclusione da due a sei anni (la medesima pena stabilita per il traffico di droghe leggere) più una multa da € 5164, 57 a € 77468, 58, per il vero e proprio commercio illecito di sostanze dopanti attraverso canali diversi dalle farmacie.

D: La Procura del Coni ha poteri istruttori autonomi?

R: Si nell’ambito dell’accertamento dell’illecito sportivola Procura antidoping del CONI svolge le indagini sulla base della normativa internazionale WADA (World Anti Doping Agency), una fondazione a partecipazione mista pubblico-privata, creata per volontà del Comitato Olimpico Internazionale (CIO).La Procura poi farà le sue richieste che saranno Giudicate dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva istituita sempre presso il CONI con funzioni appunto giudicanti, che commina sanzioni che vanno da multe, alla sospensione dall’attività per un determinato periodo di tempo, fino alla radiazione.

AVV.TOMMASO ROSSI

D: Quali rischi per la salute possono legarsi all’uso del doping?

R: Gli STEROIDI ANABOLIZZANTI rappresentano le sostante più antiche e più usate nel doping sportivo; nonostante numerose ricerche non esiste ancora una sostanza anabolizzante priva di effetto steroideo . Ciò significa che le sostanza in questione mimano l’effetto del testosterone tipico ormone maschile la cui produzione nell’uomo è magnificamente autoregolantesi secondo l’età mantenendo un perfetto equilibrio dei suoi principali effetti: crescita corporea , sviluppo dei caratteri sessuali tipici del maschio, adeguata crescita e funzionalità degli spermatozoi .A fronte di un maggior sviluppo della massa muscolare, Il principale effetto della somministrazione esogena di tali sostanze è proprio la rottura di tale equilibrio con effetto che potrebbero apparire paradosso come ad esempio: riduzione del volume dei testicoli , ridotta produzione e vitalità degli spermatozoi con conseguente riduzione della capacità procreativa. La somministrazione di tali sostanze in età precoce provoca addirittura arresto della crescita. Questi rientrano ancora in eventi ancora fisiologici, ma esistono dei veri e propri effetti collaterali: alterazioni al fegato che vanno da alterata funzionalità momentanea fino a formazioni di angiomi ( cisti ematiche ) fino allo sviluppo di veri e propri tumori .Inoltre gli steroidi favoriscono l’insorgenza di tumori della prostata e della mammella ( maschile ) specie per chi ne ha fatto un uso particolarmente prolungato e comunque anche parecchi anni dopo la sospensione .Sostanza più recente è l’ERITROPOIETINA (meglio conosciuta come EPO), molecola estremamente sofisticata di grande significato terapeutico quando usata all’occorrenza con specifica capacità di stimolare la produzione dei globuli rossi a livello del midollo osseo sede della creazione delle cellule del sangue . Il maggior numero di globuli rossi nel sangue circolante vuol dire maggio quantità di ossigeno nei muscoli maggior rendimento , maggiore resistenza alla fatica .Come ogni farmaco ”vero” ha i suoi effetti collaterali, tra i più importanti : aumento della pressione sanguigna per azione vasocostrittrice con tutti i danni vascolari che ne possono derivare (ictus cerebrale, infarto miocardico, ecc.); fenomeni tromboembolici per aumentata viscosità del sangue( ictus, infarto miocardico, embolia polmonare) ;anemia post-trattamento per diminuita produzione della Eritropoetina fisiologicamente prodotta dall’organismo; aplasia pura dei globuli rossi per formazione di auto-anticorpi anti-Epo che distruggono la eritropoetina endogena ;disordini mieloproliferativi (trattamenti a lungo termine hanno comportato alterazioni di tipo simil tumorale delle varie serie delle cellule del sangue ) .

Dott. Giorgio Rossi (Medico Oncologo)

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