Da tutta Italia contro Green Hill: manifestazione a Roma per chiedere la chiusura del ‘canile lager’

ROMA, 17 GIUGNO ’12 – Sono arrivati in 10mila da tutta Italia per aderire alla manifestazione svoltasi a Roma e chiedere la chiusura di Green Hill, il canile di Montichiari, provincia di Brescia, dove vengono allevati oltre 2000 cani beagle destinati ai laboratori di vivisezione di tutto il mondo. La manifestazione, organizzata dal movimento Occupy GreenHill e dal Coordinamento antispecista del Lazio, è partita da piazza della Repubblica per arrivare a piazza San Giovanni dove si sono susseguiti numerosi interventi, tra cui quelli di alcuni ragazzi che lo scorso 28 aprile erano stati arrestati dopo essersi introdotti nel canile e aver liberato decine di esemplari. Gli animalisti hanno spiegato che “in Italia ogni anno un milione di animali viene sottoposto ad esperimenti crudeli, inutili per la salute umana” e hanno chiesto l’immediata chiusura della struttura di Montichiari, di cui è proprietaria la multinazionale Marshall. “Esistono metodi alternativi alla vivisezione” hanno ricordato i manifestanti, tra loro anche l’ex ministro del Turismo, Vittoria Brambilla, che davanti a Palazzo madama ha presentato il manifesto della campagna “Vogliamo una vera giustizia”. La Brambilla si era già schierata contro Green Hill firmando un emendamento, giudicato favorevolmente dalla commissione Politiche comunitarie della Camera, per chiedere divieto di allevare cani, gatti e altri animali destinati alla vivisezione nel territorio nazionale. L’ex ministro ha inoltre sottolineato l’intenzione di sensibilizzare il Senato su quelle che considera leggi obsolete e superate. Di parere del tutto opposto sono i radicali che con Maria Antonietta Farina Coscioni che si è fatta portavoce dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, annunciandone l’intento di opporsi.

ELEONORA DOTTORI

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