KIRIBATI (OCEANIA), 19 AGOSTO ’12 – Fu la prima aviatrice a tentare di compiere il giro del mondo in aereo. Ma il destino di Amelia Earhart era quello di entrare nella storia per la sua tragica fine non per la leggendaria missione. L’americana scomparve misteriosamente nel 1937, nel Pacifico, insieme al suo aereo. Un segreto lungo 75 anni, serbato nel cuore dell’oceano, che oggi incredibilmente, potrebbe essere svelato. Un video subacqueo girato a Nikumaroro, l’isola nello Stato di Kiribati in Oceania, mostra una distesa di detriti sul fondale in un tratto che, secondo la ricostruzione storica dell’ultimo tragico volo di Amelia, potrebbe portare a ipotizzare che quei detriti possano essere del suo aereo, precipitato in quel tratto del Pacifico e rimasti sepolti per così tanti anni. A rivelare quello che potrebbe essere una svolta nel mistero della scomparsa della Earhart è stato il team di ricercatori del Gruppo internazionale per il recupero di velivoli storici (Tighar) partito il luglio scorso con la speranza di ritrovare il velivolo dell’aviatrice, una missione che aveva riportato l’attenzione dei media sull’affascinante storia dell’aviatrice americana. La spedizione è costata 22 milioni di dollari e si è concentrata sull’isola di Nikumaroro, 2.900 km a nordest di Honolulu. Nel punto dove si ipotizza che possa essere precipitato e inabissato il ‘Lookheed Electra’, l’aereo sul quale viaggiavano la Earhart e il suo navigatore Fred Noonan. I due piloti scomparvero nel nulla il 2 luglio 1937, mentre erano in volo dalla Nuova Guinea all’isola di Howland, un piccolo atollo praticamente nel mezzo dell’oceano Pacifico.
Amelia Earhart era stata la prima donna a compiere in solitario la trasvolata dell’Atlantico con un volo di 15 ore da Terranova a Londonderry, nell’Irlanda del Nord e sognava di entrare nella leggenda compiendo il giro del mondo in aereo. All’epoca le ricerche condotte sul Pacifico non portarono ad alcun esito. Di Amelia e Fred nessuna traccia, erano come scomparsi nel nulla. Un mistero che è rimasto tale per 75 anni. Amelia Earhart venne formalmente dichiarata morta il 5 gennaio del 1939. La missione dei ricercatori della Tighar si presentava ardua, anche per via delle condizioni del mare che non avrebbe mai consentito in 75 anni di mantenere intatto un relitto d’aereo nei fondali. In questa seppur importante fase preliminare i ricercatori avrebbero scoperto una distesa di detriti artificiali proprio dove le teorie degli scienziati ipotizzano possa essere avvenuto l’inabissamento del “Lookheed Electra”. Al momento gli esperti hanno esaminato solo il 30% delle immagini, c’è ancora molto lavoro da fare e servono più prove prima di affermare con certezza che si tratti dell’aereo di Amelia, ma i risultato raggiunto è incoraggiante. “E se si rivelano appartenere al relitto dell’aereo allora si tratterà di capire come tornare su quei fondali e osservarli meglio”, hanno fatto sapere dal team di ricercatori di Tighar. Forse dopo 75 anni il mistero sull’ultimo tragico volo di Amelia Earhart potrebbe essere finalmente svelato.
TALITA FREZZI


