Coste italiane in via di estinzione: il WWF lancia l’allarme

ROMA, 30 APRILE ’12 – Le coste italiane stanno scomparendo. A lanciare l’allarme è il Wwf che nei giorni scorsi ha presentato un dossier dal titolo eloquente “Coste: il profilo fragile dell’Italia”, nell’ambito della campagna di quest’anno “Un mare di oasi per te”. L’organizzazione mondiale per la salvaguardia della natura ha delineato la situazione costiera nel nostro Paese individuando che su ottomila chilometri di costa solo il 30% è rimasto allo stato naturale, mentre il 50% è compromesso e il 42% è minacciato dall’erosione costiera. Sono tre in particolare le aree su cui, secondo il Wwf, occorre intervenire: Sardegna, Puglia e Veneto. Cominciamo dalla Sardegna: in provincia del Medio Campidano si trova l’Oasi Wwf Scivu ad Arbus, 200 ettari di macchia mediterranea e alte dune sabbiose che ospita tantissime specie animali, tra cui il cervo sardo. Il taglio degli alberi, in particolare di ginepri secolari, e il passaggio dei fuoristrada minacciano gravemente questo paradiso, per questo motivo il Wwf chiede aiuto per gestire l’Oasi e garantire la sopravvivenza di fauna e flora. In Salento, Puglia, si trova invece l’Oasi Wwf Le Cesine dove i rifiuti avrebbero compromesso la vegetazione e la permanenza degli animali. Una riserva di 380 ettari che ospita molti uccelli acquatici ma che andrebbe bonificata poiché il mare e il vento portano continuamente rifiuti sulla spiaggia. Terzo obiettivo della campagna del Wwf è l’Oasi Golena di Panarella, in Veneto. Questa riserva, situata sul delta del Po, ospita tantissime specie di uccelli. In questo caso il pericolo non sono i rifiuti o la deforestazione ma i bracconieri.
Come aderire. Aderire alla campagna del Wwf è semplice, basta mandare un sms o chiamare il 45503, oppure effettuare una donazione presso gli sportelli Unicredit. C’è tempo fino al 20 maggio prossimo.

ELEONORA DOTTORI

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