Costa Allegra: tragedia sfiorata, salvi con l’attracco alle Seychelles


Warning: printf() [function.printf]: Too few arguments in /web/htdocs/www.fattodiritto.it/home/wp-content/themes/fearless/content.php on line 37

GENOVA, 2 MARZO ’12 – L’odissea della Costa Allegra è finita con l’attracco della grande nave da crociera alle Seychelles e il rientro in Italia di alcuni passeggeri, che hanno temuto di rivivere la tragedia della Concordia. Erano pronti all’abbandono della nave, rimasti in mezzo all’Oceano Indiano senza acqua ne viveri. Ma possono raccontare questa brutta avventura come passata, anche grazie all’eroismo e alla prontezza dell’equipaggio come racconta lo stesso comandante Nicolò Alba. “Lo staff è stato grande – dice il comandante, dopo che i passeggeri questa mattina sono sbarcati nel porto di Mahè, alle Seychelles – si sono comportati tutti in modo egregio, da grandi professionisti, hanno seguito alla lettera le mie disposizioni”. I passeggeri, stanchi e affamati, accaldati e ancora impauriti, stanno comunque tutti bene. Il black out elettrico dopo l’incendio, il panico. Momenti terribili raccontati dai passeggeri sbarcati, che hanno descritto la situazione a bordo: si dormiva sul ponte, si mangiavano solo cibi crudi in particolare pane, i servizi igienici erano fuori uso. Non ci sono stati momenti di panico, l’emergenza dell’incendio in sala macchine a poppa e delle successive ore in attesa dell’arrivo dei rimorchiatori, è stata gestita bene dal personale dell’equipaggio. Una parte dei passeggeri (376) continuerà la vacanza alle Seychelles, mentre altri dopo questa brutta esperienza, rientreranno a casa (251) con voli organizzati dalla Compagnia Costa Crociere per trasferire i passeggeri agli aeroporti di Fiumicino, Milano, Parigi, Zurigo e Vienna. La paura è passata.

TALITA FREZZI

D: Quali conseguenze giuridiche potranno esserci del fatto?

R: Oltre ad accertare le eventuali responsabilità per la causazione dell’incendio, sui cui certamente verrà svolta un’indagine, le persone a bordo della nave potranno invocare una tutela risarcitoria civilistica per danni morali, nella forma del c.d. “danno da vacanza rovinata”.

AVV.TOMMASO ROSSI

Print Friendly
FacebookLinkedIn

Leave a Reply