Copione alla Di Caprio: si veste da pilota di aereo per volare senza pagare

Una scena del film "Prova a prendermi"

TORINO, 23 SETTEMBRE ’12 – Una storia molto simile a quella del film “Prova a prendermi”, con Leonardo Di Caprio, è realmente accaduta all’aeroporto Caselle di Torino. Un italiano di 32 anni si è finto pilota per volare gratis. L’uomo si sarebbe vestito proprio come un pilota, con giacca, doppiopetto e camicia bianca, i gradi da pilota cuciti sui polsini, cappello in testa, valigetta e due tesserini di riconoscimento di una compagnia aerea. Insomma, esteticamente non c’era alcun dubbio che si trattasse di un pilota ma i dubbi sarebbero sorti quando l’uomo, una volta entrato nella cabina di pilotaggio, avrebbe mostrato poca dimestichezza con i comandi del velivolo. Eppure lo scorso aprile il 32enne era riuscito a spacciarsi da pilota nel volo Monaco di Baviera-Torino, aveva chiesto un passaggio a colleghi di un’altra compagnia e sarebbe persino entrato nella cabina come terzo pilota. Venerdì ci ha riprovato ma questa volta sono intervenuti i carabinieri. L’uomo è stato denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti aerei, sostituzione di persona e usurpazione di titolo. Andrea Sirlo, si faceva chiamare così il falso pilota proprio come un corridoio d’atterraggio dell’aeroporto Pertini di Torino, non avrebbe negato nulla alle forze dell’ordine. Anzi, li ha accompagnati nel suo garage dove sono state trovate tutte le attrezzature per la falsificazione dei tesserini, manuali e curricula falsi.

ELEONORA DOTTORI

D: Attentato alla sicurezza dei trasporti aerei, sostituzione di persona e usurpazione di titolo. Di che si tratta e quali le pene previste?

R: Il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti punisce chiunque pone in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, per acqua o per aria,con la reclusione da uno a cinque anni.Se dal fatto deriva un disastro, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.

Il reato di sostituzione di persona punisce chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici. La pena è della reclusione fino ad un anno .

Il reato di usurpazione di titolo punisce inveve chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico. La pena prevista è la sanzione amministrativa pecuniaria da 154 euro a 929 euro.

AVV. TOMMASO ROSSI

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