Contrasto dei furti da parte dei Carabinieri di Osimo nell’operazione “Terra Sicura”.

sssOSIMO, 3 GIUGNO ’13- Continua a produrre ottimi risultati l’attuazione dell’efficiente dispositivo “TERRA SICURA”attraverso i servizi coordinati e a largo raggio in tutta la Val Musone e Riviera del Conero, eseguiti dai militari della Compagnia CC di Osimo, diretti dal Cap. CONFORTI Raffaele, per il controllo del territorio e degli esercizi pubblici, nonché per l’individuazione e la repressione dei reati contro il patrimonio e la persona ed il traffico illegale di sostanze stupefacenti, in un’ottica sempre più inciva e rigorosa della “Tolleranza Zero”.

I servizi, iniziati nel pomeriggio di ieri, dalle ore 17:00 e fino alle ore 01:30 odierne, hanno permesso di scoprire, bloccare ed arrestare una serie di malfattori in vari interventi operati dai Carabinieri di Camerano, Loreto, Agugliano e dal personale del Nucleo Operativo Radiomobile di Compagnia unitamente alla Stazione Mobile di Osimo. In tutto, sono stati impiegati nr. 20 carabinieri e nr. 9 veicoli militari di cui nr. 2 in tinta civile.

In sintesi i risultati conseguiti:

In Camerano: alle ore 17:20 circa, i militari della locale Stazione, nel corso del mirato servizio, intervenivano in quella Via Quarto presso l’abitazione di un’anziana donna, dove poco prima era stato consumato un furto aggravato mediante truffa. La vittima identificata per M.G., nata ad Osimo, Classe 1933, coniugata, pensionata, denunciava ai militari operanti che una donna, a lei sconosciuta e di bella presenza, si era presentata presso la propria abitazione, riferendo di essere una dipendente I.N.P.S. e di dover effettuare urgentemente un controllo sulla documentazione pensionistica. Con tale stratagemma, la sconosciuta riusciva a carpire la fiducia della denuniante e ad entrare in casa, dove veniva ulteriormente raggirata asportandole monili in oro e denaro contante, custoditi in camera da letto, con un danno patito stimato in €. 5.000,00.

Dalle immediate indagini eseguite, nonché dagli indizi raccolti in denuncia, si riusciva in breve ad identificare con assoluta certezza la donna responsabile del furto in abitazione. Costei, di etnia rom, già nota alle FF.PP., veniva individuata e riconosciuta in L.M., nata ad Ivrea (TO), Classe 1975, residente in Jesi (AN), coniugata, nullafacente, pregiudicata.

Per la rom, rimasta irreperibile, scattava la denuncia in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Furto aggravato in abitazione – artt. 624 e 625 del C.P.”; nonché la proposta per l’irrogazione del provvedimento amministrativo del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Camerano.

Successivamente, alle ore 18:15 circa, gli stessi militari effettuavano altro intervento in Camerano, in Via Garibaldi, presso l’abitazione di altra donna anziana, dove poco prima, con analogo modus operandi, era stato esperito un tentativo di furto aggravato in abitazione. La vittima identificata per V.G., nata ad Osimo, Classe 1938, vedova, pensionata, denunciava ai militari operanti che una donna, a lei sconosciuta e di bella presenza, si era presentata presso la propria abitazione, riferendo di effettuare raccolta di indumenti e materiali d’arredamento in disuso. Con tale astuzia la sconosciuta tentava di carpire la fiducia della denuniante cercando di entrare in casa, non riuscendovi grazie all’opposizione della vittima che urlando riusciva a mettere in fuga la malvivente.

Dalle immediate indagini eseguite, nonché dagli indizi raccolti in denuncia, si riusciva in breve ad identificare con assoluta certezza la donna responsabile del tentato furto in abitazione. Costei, di etnia rom, già nota alle FF.PP., veniva individuata e riconosciuta in T.S., nata a Prato, Classe 1967, residente in Jesi (AN), coniugata, nullafacente, pregiudicata.

Anche per questa rom, rimasta irreperibile, scattava la denuncia in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Tentato Furto in abitazione – artt. 56 e 624 del C.P.” nonché la proposta per l’irrogazione del provvedimento amministrativo del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Camerano.

In Loreto: alle ore 18:30 circa, i militari della locale Stazione, nel corso di un posto di blocco operato in quella Via Pizzardeto, operavano il fermo e controllo di un ciclomotore Aprilia condotto da un minorenne albanese di anni 17, residente in Ancona, celibe, pregiudicato, risultato sprovvisto di patentino di guida.

Costui, veniva condotto in caserma e, al termine delle formalità di rito, veniva deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Ancona per: “Guida di veicolo senza aver conseguito la prescritta patente – art. 116 commi 15 e 17 del C.d.S.”, mentre il ciclomotore veniva sottoposo al fermo amministrativo.

Successivamente, alle ore 19:00 circa, gli stessi militari effettuavano altro posto di blocco in località Villa Musone, operando il fermo e controllo di un’autovettura Ford Fiesta di colore nera condotta da un cittadino extracomunitario nigeriano identificato per I.H., nato a Benin City (Nigeria), Classe 1978, residente in Porto Recanati (MC), celibe, nullafacente, pregiudicato, risultato in regola con il permesso di soggiorno.

Costui, all’atto del controllo esibiva un documento di guida palesemente contraffatto che veniva sottoposto a sequestro. Pertanto il pregiudicato nigeriano veniva condotto in caserma e, al termine delle formalità di rito, veniva deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per: “Guida di veicolo senza aver mai conseguito la prescritta patente – art. 116 commi 15 e 17 del C.d.S.; Uso di atto falso e ricettazione – artt. 489 e 648 del C.P.”, mentre il veicolo veniva sottoposo al fermo amministrativo e affidato in custodia al legittimo proprietario. A carico del pregiudicato nigeriano veniva redatta la proposta per l’irrogazione del provvedimento amministrativo del Foglio di Via Obbligatorio dal comune di Loreto.

In Polverigi: alle ore 19:15 circa, i militari della Stazione di Agugliano, intervenivano in quella Via Bianchi presso l’abitazione di un’anziano, dove poco prima era stato consumato un furto aggravato. La vittima identificata per B.A., nato ad Ancona, Classe 1925, coniugato, pensionato, denunciava ai militari operanti che una donna, a lei sconosciuta e di bella presenza, si era presentata presso la propria abitazione e qualificatasi come assistente sociale del comune di Polverigi riusciva a carpire la fiducia del denuniante e ad entrare in casa, raggirando l’uomo e asportandogli monili monili in oro e denaro contante, custoditi in camera da letto, con un danno patito stimato in €. 9.000,00.

Dalle immediate indagini eseguite, nonché dagli indizi raccolti in denuncia, si riusciva in breve ad identificare con assoluta certezza la donna responsabile del furto in abitazione. Costei, di etnia rom, già nota alle FF.PP., veniva individuata e riconosciuta in L.M., nata ad Ivrea (TO), Classe 1975, residente in Jesi (AN), coniugata, nullafacente, pregiudicata.

Per la rom, rimasta irreperibile, scattava la denuncia in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di: “Furto aggravato in abitazione – artt. 624 e 625 del C.P.”; nonché la proposta per l’irrogazione del provvedimento amministrativo del Foglio di Via Obbligatorio.

Dagli ulteriori accertamenti eseguiti emergeva che la suddetta rom identificata era la stessa che aveva commesso precedente e analogo furto in abitazione aggravato in Camerano.

Gli stessi militari operanti, inoltre, a conclusione indagini, deferivano in stato di libertà per il reato di: “Furto aggravato in concorso – artt. 110, 624 e 625 del C.P.”, tre rom pregiudicati idientificati per: C.M., nata in Moldavia, Classe 1978, residente in Falconara Marittima (AN), nubile, nullafacente, pregiudicata; D.M., nata in Moldavia, Classe 1974, residente in Falconara Marittima (AN), nubile, nullafacente, pregiudicata; P.A., nato in Romania, Classe 1980, residente in Falconara M.ma (AN), celibe, nullafacente, pregiudicato.

Predetti, nella tarda mattinata del 25 maggio u.s., all’interno del supermercato “Sì con te”, sito a Polverigi in via Del Conero nr. 1, asportavano generi alimentari del valore di €. 200,00 (duecento/00) circa, prelevandoli dal bancone frigorifero e si dileguavano senza pagare.

A carico della banda rumena venivano inoltrate singole proposte per l’irrogazione del provvedimento amministrativo del Foglio di Via Obbligatorio dai comuni di Polverigi e Agugliano.

In Osimo: alle ore 19:30 circa, i militari del dipendente N.O.Rm., unitamente ai colleghi della Stazione Mobile di Osimo, corso mirato servizio per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio in danno degli esercizi pubblici ubicati nelle località di Osimo Stazione e Aspio, traevano in arresto in flagranza di reato per: “Furto aggravato in concorso – artt. 110, 624 e 625”, una banda di donne rumene (vedasi foto) identificate per:

  • CRACIUN Maricica, nata a Straseni (Moldavia) Classe 1978, residente in Falconara M.ma (AN), nubile, nullafacente, pregiudicata;

  • JOSAN Aliona, nata a Cojusna (Moldavia) Classe 1984, residente in Falconara M.ma (AN), coniugata, nullafacente, incensurata;

  • MANIN Cristina, nata a Straseni (Moldavia) il 15.10.1984, residente in Ancona, divorziata, nullafacente, incensurata.

Predette, venivano bloccate all’uscita del negozio di abbigliamento “CONBIPEL” sito in Osimo in via Grandi, dove poco prima, dopo aver rimosso le placche antitaccheggio servendosi di più tronchesi, asportavano dall’interno del noto negozio, molteplici capi di abbigliamento da donna, uomo, bambino e neonato del valore complessivo di € 800,00 (ottocento/00) circa, prelevati dagli scaffali.

La Refurtiva, interamente recuperata, veniva restituita alla direzione dell’esercizio commerciale.

Le tre donne, venivano ammanettate e condotte nella caserma della Compagnia di Osimo, dove venivano sottoposte al fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici.

Dell’avvenuto arresto veniva data notizia al P.M. di turno, Sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, Dott.ssa Irene Adelaide BILOTTA, che disponeva la custodia della misura cautelare degli arresti domiciliari presso le abitazioni delle tre rom arrestate, in attesa del rito direttissimo previsto nella tarda mattinata odierna presso il Tribunale di Ancona.

Dagli ulteriori accertamenti eseguiti emergeva che la suddetta rom CRACIUN Maricica veniva riconosciuta quale responsabile e complice del furto ai danni del supermercato “Sì con te” di Polverigi.

In Castelfidardo: alle ore 00:30 odierne, i militari dell’autoradio in turno dell’aliquota radiomobile di compagnia, deferivano a piede libero alla Procura di Ancona, un rumeno resosi responsabile delle seguenti gravi violazioni: “Rifiuto a sottoporsi all’accertamento per verificare lo stato di ebbrezza – art. 186 comma 7° del C.d.S. e Oltraggio a Pubblico Ufficiale – art. 341 del C.P.”, identificato per B.M.E., nato in Romania, Classe 1969, residente a Castelfidardo, coniugato, autotrasportatore, gravato da precedenti di polizia inerenti violazioni norme al c.d.s..

L’autoradio interveniva a seguito del sinistro stradale causato dal cittadino rumeno constatando che, poco prima, il predetto alla guida della propria autovettura Ford Fiesta di colore bianca, nel percorrere via Donizetti del comune di Castelfidardo con direzione Crocette-Castelfidardo Centro, giunto alla rotatoria posta all’incrocio con via Della Stazione e via Matteotti, perdeva il controllo del veicolo e andava a collidere contro un palo dell’illuminazione pubblica posto al centro della rotatoria danneggiandolo irreparabilmente.

Lo stesso veniva trovato ancora alla guida del veicolo in evidente stato di ebbrezza alcolica, rifiutandosi di essere sottoposto alle cure mediche da parte dei sanitari del 118 intervenuti sul posto e rifiutandosi anche di essere sottoposto all’accertamento mediante test etilometrico violando l’art. 186 comma 7° del C.d.S..

Durante la contestazione dell’infrazione lo stesso si rivolgeva ai militari operanti pronunciando gravi frasi ingiuriose ed oltraggiose.

A carico del rumeno, veniva ritirata la patente di guida e trasmessa alla competente Prefettura di Ancona, nonché disposto il sequestro amministrativo del veicolo per la successiva confisca.

Nel corso del servizio coordinato, sono stati effettuati controlli ai rispettivi soggetti di interesse operativo e dimoranti nelle aree di competenza, sottoposti agli arresti domiciliari e a misure di prevenzione e sicurezza, nonchè eseguiti molteplici controlli stradali ed elevate contravvenzioni varie per violazioni al C.d.S., per la tutela dell’incolumità pubblica.

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